Ottant’anni dal voto alle donne, Iemma: “Una conquista che ha rafforzato la democrazia”

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  08 marzo 2026 10:02

"Serve un impegno concreto contro ogni forma di discriminazione. Ottant’anni fa, con il decreto del 10 marzo 1946, alle donne venne riconosciuto il diritto di votare e di essere elette nelle prime elezioni amministrative del dopoguerra, segnando un passaggio fondamentale per la piena partecipazione femminile alla vita democratica del Paese. Questa conquista, relativamente recente nella storia italiana, ha rappresentato l’inizio di una stagione nuova per la democrazia e la cittadinanza delle donne.

Oggi, garantire pari opportunità e promuovere l’uguaglianza di genere in tutti i settori, come previsto dall’Agenda Europea 2030, resta una sfida concreta e urgente. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, le donne continuano a incontrare maggiori difficoltà nell’accesso al lavoro, nelle opportunità di crescita professionale e nel pieno riconoscimento delle proprie capacità. Il divario riguarda non solo l’inserimento lavorativo, ma anche la possibilità di affermarsi liberamente nella società, nei luoghi decisionali e nelle istituzioni.

Troppo spesso, quando le donne dimostrano competenza, autonomia e determinazione, si attivano meccanismi di ostacolo e delegittimazione. In alcuni casi si arriva persino a tentativi di bloccarne il percorso attraverso dinamiche di regolamento di conti, pressioni o ritorsioni che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e con il merito.

I dati contenuti nei report europei, compresi quelli dell’European Institute for Gender Equality, evidenziano ancora divari di genere significativi.

È quindi essenziale continuare a lavorare con determinazione per garantire pari opportunità reali, condizioni di lavoro dignitose e un contesto sociale e istituzionale in cui il talento e l’impegno delle donne possano esprimersi pienamente, senza subire discriminazioni o forme di marginalizzazione e violenza, anche indirette. Promuovere una cultura del rispetto, della parità e della valorizzazione delle competenze non è solo un dovere di giustizia, ma una condizione indispensabile per la crescita civile, sociale ed economica del nostro Paese.

L’8 marzo diventa così un momento concreto per rinnovare l’impegno quotidiano a favore dei diritti, della dignità e della libertà delle donne, trasformando simboli come il ramo di mimosa in un richiamo tangibile all’azione e alla responsabilità di tutti".

Lo si legge in una nota di Giusy Iemma, Vicesindaca di Catanzaro.


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