
di CARLO MIGNOLLI
“Perdere non ci piace, siamo arrabbiati perché una prestazione così doveva portarci dei punti”. Così l’allenatore del Catanzaro Alberto Aquilani analizza la sconfitta per 3-2 contro il Palermo al “Barbera”, maturata al termine di una gara ricca di episodi e ribaltata nella ripresa dopo un primo tempo chiuso in vantaggio dai giallorossi.
Il Catanzaro, infatti, aveva chiuso i primi 45 minuti avanti 2-1 grazie alla doppietta di Pittarello, protagonista assoluto e salito a quota 12 gol in campionato, superando anche il capitano Iemmello nella classifica marcatori interna. Nella ripresa, però, la rimonta dei rosanero, decisiva soprattutto grazie al rigore concesso dopo OFR, poi trasformato da Pohjanpalo, capocannoniere del torneo.
Aquilani ha sottolineato il doppio volto della partita: “Abbiamo fatto una buona prestazione, ma quando giochi così devi portare a casa punti. Siamo stati un po’ leggeri in alcune situazioni, sia davanti che dietro. Abbiamo avuto occasioni importanti e abbiamo preso gol evitabili”. Nonostante il risultato, il tecnico ha evidenziato gli aspetti positivi: “Sono soddisfatto della prestazione. Questa squadra continua a crescere ed è venuta qui, in uno stadio difficile, a giocare con coraggio. Questo mi dà fiducia per il futuro”.
Una crescita che rappresenta la base per affrontare i playoff, già conquistati matematicamente al quinto posto: “Sulla carta non dovremmo essere a questo livello con queste squadre, e invece ce la giochiamo. Questo è motivo di orgoglio”. Ma per fare il salto di qualità servirà maggiore attenzione nei dettagli: “Quando affronti squadre così, devi alzare tutto: cattiveria sotto porta, attenzione nelle palle dentro l’area. Loro alla prima occasione ti puniscono”.
Capitolo singoli, inevitabile soffermarsi su Pittarello: “Su di lui mi sono già espresso tante volte. È un ragazzo che si merita tutto questo. È uscito arrabbiato perché voleva il terzo gol: questa mentalità è cresciuta durante la stagione”. Uno sguardo poi al finale di stagione e all’approccio ai playoff: “Dobbiamo stare attenti a non abbassare l’attenzione. Quando sei già dentro, il rischio è quello. Ma oggi ho visto una squadra motivata, anche con tanti cambi”. Sugli infortuni resta da valutare solo Iemmello: “È l’unico un po’ indietro, ma conosciamo la sua voglia. Non forzeremo nulla”.
Infine, sull’avversaria del primo turno playoff, Aquilani non si sbilancia: “Non so chi preferire. Per noi la partita più importante sarà proprio il primo turno, è la più difficile e la più insidiosa. Dovremo farci trovare pronti”. Una sconfitta che lascia rammarico per il Catanzaro, ma che conferma la crescita di una squadra capace di giocarsela anche contro le big.
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