


Si è svolta ieri, giovedì 12 febbraio 2026, presso la Sala Consiliare del Comune di Palmi, la Cerimonia ufficiale di apertura di “Suoni e Radici – Il Festival del Costume Sonoro”, il nuovo progetto culturale dedicato alla valorizzazione del costume identitario come espressione viva di suono, memoria e tradizione popolare.
Ad aprire e coordinare l’intera manifestazione è stato il Presidente della Pro Loco di Palmi, Rocco Deodato, che ha illustrato il significato e gli obiettivi del Festival, sottolineando l’importanza di costruire una rete culturale capace di unire territori e comunità attraverso il patrimonio immateriale.
Sono intervenuti l’Assessore al Turismo del Comune di Palmi Giuseppe Magazzù, il Direttore Artistico Andrea Cogliandro, e il Consigliere Regionale della Calabria On. Giuseppe Mattiani, che hanno espresso apprezzamento per un’iniziativa capace di coniugare identità, turismo culturale e valorizzazione delle radici del Sud Italia.
Presenti inoltre i rappresentanti delle associazioni che hanno sostenuto il progetto, tra cui la Pro Loco di Taureana e la Pro Loco di San Salvatore di Reggio Calabria, realtà che porta come simbolo delle proprie radici il Carnevale agropastorale, testimonianza di un patrimonio rituale ancora vivo e significativo.
A seguire è stata inaugurata, presso Palazzo San Nicola, la mostra immersiva “Fili della Memoria”, un percorso suggestivo tra installazioni audiovisive, tessuti rituali, maschere sonore e narrazioni popolari che hanno profondamente emozionato il pubblico presente. Un momento intenso che ha restituito il senso più autentico del Festival: il costume come linguaggio, come suono che racconta la storia di una comunità.
L’apertura del Festival segna l’avvio di un percorso culturale condiviso, capace di intrecciare memoria, creatività e partecipazione.
Nei prossimi giorni il Festival entrerà nel vivo con il Mercato delle Radici in Piazza Amendola, spazio dedicato all’artigianato tradizionale, agli strumenti popolari, ai tessuti e al cibo rituale. Sono previste residenze artistiche aperte, incontri con artisti e momenti di costruzione partecipata di maschere sonore e costumi rituali. Sanato sarà la volta della Parata delle Radici, una grande sfilata performativa che attraverserà la città con maschere agropastorali, gruppi sonori, danze rituali e costumi ancestrali del Sud Italia, culminando con esibizioni folkloristiche e il concerto di Santino Cardamone.
Domenica il Festival si intreccerà con la moda identitaria e la tradizione mediterranea attraverso il talk culturale “Trame, identità e suoni del Mediterraneo”, la sfilata “Il Telaio del Mondo” della stilista Luigia Granata e la selezione Miss Mondo Calabria.
Martedì, con “Il Futuro delle Tradizioni”, il Festival guarderà avanti: laboratori aperti, performance collettive e il concerto “Radici Future” con Davis Muccari racconteranno il dialogo tra eredità culturale e contemporaneità.
“Suoni e Radici” si conferma così come un progetto culturale ambizioso e partecipato, capace di restituire centralità al patrimonio immateriale e di trasformare Palmi in un laboratorio di identità, suono e tradizione.
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