Ieri pomeriggio la Camera penale di Catanzaro ha presentato un’iniziativa che mette insieme lavoro, rieducazione e solidarietà. E che ha l’obiettivo di valorizzare un progetto di produzione di panettoni che serviranno a fini sociali e soprattutto dimostrano l’importanza di dare dignità ai detenuti e di trasformare il carcere da luogo di emarginazione a luogo di inclusione.
Gli avvocati penalisti guidati da Francesco Iacopino hanno colto la grande opportunità del progetto già avviato dalla società cooperativa “Mani in Libertà”, con la partnership della Direzione della Casa Circondariale di Catanzaro, del locale Ufficio Esecuzione Penale Esterna, di Promidea e delle associazioni Liberamente ed Amici con il cuore che hanno aderito ad un bando indetto da Fondazione con il Sud, indirizzato alla formazione professionale e all’assunzione dei detenuti. In particolare, la Camera Penale di Catanzaro se ne è occupata concentrando le forze attraverso l'Osservatorio Carcere, con gli avvocati Enzo Galeota e Piero Mancuso. Un altro partner fondamentale è stata la Banca di Montepone che, attraverso l'avvocato Giovanni Caridi, ha contribuito alla realizzazione e buona riuscita del progetto.
Decisivo il sostegno degli imprenditori Luigi Rotundo e Maurizio Mottola d’Amato che hanno sposato l'iniziativa consentendo di distribuire i panettoni nei loro supermercati.
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