Parcheggi e strisce blu, le richieste dell'associazione Commercianti Catanzaro 3V

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Parcheggi e strisce blu, le richieste dell'associazione Commercianti Catanzaro 3V


  26 marzo 2026 16:01

In relazione alle crescenti criticità sollevate dalla cittadinanza e riportate dagli organi di stampa, il Direttivo dell’Associazione Commercianti 3V interviene con fermezza per chiedere un’inversione di rotta nella gestione della sosta a pagamento nella città di Catanzaro.

"Esprimiamo forte preoccupazione per l’evidente asimmetria nel trattamento riservato al Centro Storico rispetto al quartiere marinaro. Tale disparità non trova giustificazione in alcuna pianificazione urbana coerente e finisce per desertificare le attività commerciali del cuore della città, trasformando il parcheggio in un "pedaggio d'ingresso" punitivo. Chiediamo all’Amministrazione di esplicitare quali siano i presupposti tecnici del Piano Urbano della Mobilità (PUM) che legittimano tale differenziazione, ricordando che ogni limitazione alla libera circolazione e sosta deve rispondere a criteri di necessità e proporzionalità, non di mero cassa.

È necessario che il Comune di Catanzaro e l'ente gestore AMC S.p.A. chiariscano l’osservanza dell’Articolo 7, comma 7 del Codice della Strada. La norma stabilisce testualmente che i proventi dei parcheggi a pagamento sono destinati alla realizzazione di aree di sosta, nonché a interventi per il miglioramento della mobilità urbana.

Ancora più stringente è il combinato disposto con l’Art. 208 del CdS, che obbliga gli enti locali a destinare una quota dei proventi delle sanzioni (spesso correlate proprio al controllo delle strisce blu) a finalità precise: sostituzione e manutenzione della segnaletica, potenziamento delle attività di controllo e sicurezza stradale.

Ad oggi, non risulta agli atti alcuna pubblicazione di reportistiche trasparenti che certifichino l’impiego dei proventi derivanti dai "grattini" e dagli abbonamenti.

* Dov’è il rendiconto annuale che dimostra quanto incassato dalle strisce blu è stato effettivamente reinvestito per abbattere le barriere architettoniche o per creare nuovi stalli bianchi (parcheggi gratuiti) nelle immediate vicinanze, come previsto dalla normativa?

* Esiste una contabilità separata che permetta al cittadino di verificare che la sosta a pagamento non sia utilizzata come imposta indiretta per sanare i bilanci dell’ente gestore o del Comune, pratica esplicitamente vietata dalla giurisprudenza amministrativa?

Per pura informazione, menzioniamo l’esempio di comuni come Verona e Torino, o realtà più piccole come Sesto San Giovanni, che hanno dovuto affrontare ricorsi (spesso persi) laddove non venisse rispettata la proporzione tra strisce blu e strisce bianche o dove la destinazione dei proventi risultasse opaca. In molte di queste città, la pressione delle associazioni ha portato alla pubblicazione di "Bilanci Sociali" della mobilità. Catanzaro non può restare un’anomalia inaccessibile!!

L’Associazione Commercianti Catanzaro centro 3V non accetterà più risposte evasive. Se la gestione della sosta deve essere uno strumento di ordine, allora si dimostri con i dati che tale ordine genera benefici tangibili per la collettività e non solo introiti finanziari.

In assenza di una pubblicazione immediata di una reportistica dettagliata dalla data di istituzione della gestione AMC ad oggi, il Direttivo si riserva di adire le vie legali e di promuovere un accesso agli atti generalizzato per tutelare i propri associati e il futuro economico della città".

Lo scrive, in una nota, il Direttivo Associazione Commercianti Catanzaro centro 3V.

 

 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.