Parcheggi in centro e dono dell'ubiquità. Ventura ('A Filanda): "A Catanzaro tutto è possibile…"

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La multa elevata mentre l'automobilista andava a pagare il ticket alla colonnina su Corso Mazzini
  19 febbraio 2022 20:08

di GIORGIO VENTURA*

Uno dei problemi endemici della città di Catanzaro è stato sempre la carenza di parcheggi. Sono anni che si discute di come risolvere i problemi della sosta in città e soprattutto nel centro storico cittadino.

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Proprio in questi giorni si sta parlando di un progetto per la realizzazione di parcheggi sotterranei e verrebbe da dire, alla buon’ora, se le esperienze pregresse non lasciassero molti dubbi sulla riuscita reale dell’opera. Infatti, chissà per quale arcano motivo, le soluzioni proposte nel tempo per risolvere l’annoso problema dei parcheggi nel centro storico o sono rimaste lettera morta, oppure sono state attuate in modo inconcludente.

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Un vero spreco di denaro pubblico, basti pensare all’inutile parcheggio multipiano del teatro Politeama, chiuso e sempre in attesa di una sistemazione definitiva. Per non parlare poi dei parcheggi realizzati a Bellavista collegati con un orribile ascensore, edificato a ridosso della splendida balconata di Bellavista, utile solo a deturparne la bellezza, visto che spesso non è operativo. In questi casi per recarsi in centro bisogna rassegnarsi ad affrontare delle scale irte, per niente comode.

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Non essendoci quindi sufficienti aree di sosta, limitrofe al centro città, gli automobilisti che, per ragioni diverse, devono tutti i giorni raggiungere Corso Mazzini, sono rassegnati a lottare per la conquista quotidiana di un posto auto che, peraltro, ha un costo salatissimo, da fare invidia alle più attraenti città turistiche. 

C'è chi preferisce quindi rischiare e cercare un posto auto anche in divieto di sosta e chi, invece, accetta di pagare la tariffa del parcheggio, arrivando presto in città per posteggiare all’interno delle strisce blu. In questo caso, per essere in regola, è necessario esporre in modo visibile lo scontrino dell’avvenuto pagamento o dimostrare di avere pagato l’importo della sosta in via elettronica, con il telepass o con altri sistemi elettronici. Il sistema più comune resta il tagliando del pagamento rilasciato dalle apposite colonnine distribuite allo scopo lungo la via.

Pertanto dopo aver parcheggiato l’auto, bisogna recarsi al distributore più vicino, pagare il ticket e tornare ad esporre in tempo lo scontrino ben visibile all’interno del parabrezza dell’auto.

Quanto ci vuole per tutto questo? Se la colonnina è vicina all’auto, uno o due minuti, se, invece, è un po' distante, possono volerci anche 5 minuti. Il rischio è incombente perché, in questo lasso di tempo, l’auto è in contravvenzione e, quindi, può capitare di essere multati, pur avendo adempiuto al pagamento per la sosta. Il cittadino ligio rischia, quindi, di dover pagare, oltre al ticket, la multa. Vien da dire “oltre al danno la beffa”. E’ quello che è capitato ad una malcapitata automobilista, le cui rimostranze e l’esibizione del tagliando, con orario di emissione, a nulla sono serviti di fronte all’inflessibile operatore addetto al controllo.

LEGGI QUI. Catanzaro: parcheggia l'auto, va a fare il ticket e viene multata

In questi casi le alternative, per evitare la sanzione, sono poche: o attrezzarsi per il pagamento elettronico della sosta, o parcheggiare senza scontrino, rischiando la multa, ma almeno si risparmia l’importo del ticket, o, per non rendere inutili le colonnine erogatrici del ticket, augurarsi che l’Amministrazione conceda il tempo necessario per ritornare al proprio veicolo (5-10 minuti).   In ultima analisi non resta che dotarsi del dono dell’ubiquità in modo da essere in due posti contemporaneamente. A Catanzaro tutto è possibile…

*Presidente della Associazione 'A Filanda

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