
di GABRIELE RUBINO
Spiraglio di luce per il recupero dell'ospedale vecchio di Catanzaro. E' la principale struttura inutilizzata all'ingresso del centro storico del Capoluogo. Per anni si è elucubrato attorno a un suo potenziale recupero, senza che dalle parole si passasse ai fatti. Per il momento, i fatti sono ancora lontani dal concretizzarsi ma quantomeno abbiamo un documento. Infatti, l'Asp di Catanzaro - proprietaria della struttura - ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione (Dip). Si tratta della fase embrionale di un futuro (ed eventuale) intervento.
Quali saranno i capisaldi? Da un lato la rifunzionalizzazione e dall'altro il rispetto di vincoli storici e architettonici. Si legge: "la soluzione tecnico-funzionale risultata preferibile nella documentazione istruttoria è quella della demolizione/ricostruzione selettiva con conservazione e restauro della
facciata principale su Via Acri, restauro della chiesetta di Sant'Agostino e della Porta di
Sant'Agostino, realizzazione di spazi per uffici ASP, sale conferenze/polifunzionali e parcheggi/servizi ai livelli interrati". Insomma, uffici amministrativi, potenziali nuovi parcheggi e restauro della chiesetta all'interno.
Come ogni Dip, si mettono a confronto almeno due alternative. Quella preferita vale circa 35 milioni di euro, mentre la seconda 44,1 milioni. La stima dei tempi dell'intervento è di un anno e mezzo. Molto ottimistica, ma almeno - rispetto a prima - c'è una base di lavoro su cui ragionare.
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