
di MARCO VALLONE.
E' giunta a Catanzaro, sul lungomare del quartiere Giovino, la seconda tappa dell'iniziativa “Mare Dentro”, il viaggio-evento itinerante lungo le coste della Calabria promosso dall'Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria. La barca a vela Mavisu, confiscata ai trafficanti di esseri umani in un'operazione della Guardia Costiera datata 2024, e affidata con decreto della prefettura di Catanzaro all'EPMR, è approdata infatti sulle coste del capoluogo di regione calabrese.
L'iniziativa punta non solo su questo forte impatto simbolico, ma anche e soprattutto a creare una decisa consapevolezza ecosostenibile, nel segno della conservazione e della tutela ambientale. La fruizione sicura delle aree protette del territorio, dei 6 parchi marini calabresi, la valorizzazione della pesca artigianale sono sono alcuni dei temi su cui “Mare Dentro” vuole accendere i fari.
Il direttore generale dell'Ente Parchi Marini Regionali della Calabria, Raffaele Greco, ha evidenziato come siano state previste due novità rispetto alla prima tappa di Crotone: “Prima di tutto i bambini. Coinvolgiamo studenti e famiglie per colorare e disegnare i temi dell'educazione ambientale per quanto riguarda le aree protette costiere. E' una cosa importante. Poi stamattina abbiamo fatto un'altra importante iniziativa, coinvolgendo cinque ragazzi del Centro per la Giustizia Minorile di Catanzaro, che sono stati fatti salire a bordo: con loro abbiamo fatto una serie di attività di osservazione dell'ambiente marino, anche in qualche modo di monitoraggio, perché noi vorremmo che l'ente per i parchi marini,anche nel prossimo futuro – ha auspicato Greco - in qualche modo coinvolgesse in modo permanente questi ragazzi nella nostra attività di tutela, di corretta fruizione che facciamo nei parchi”. Spazio poi anche per gli altri temi già trattati a Crotone: “Parliamo della bandiera blu – ha evidenziato il direttore generale dell'EPMR -, ma parleremo anche della Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS): voglio ricordare che Mare Dentro, questo progetto che stiamo presentando oggi, è una delle oltre 50 azioni che abbiamo previsto e che prevede, appunto, il piano di azione della CETS”.
Presenti all'iniziativa, in cui è stata issata la bandiera blu di cui Catanzaro si fregia per la quarta volta consecutiva, anche la vicesindaca del capoluogo di regione Giusy Iemma e l'assessore regionale all'ambiente Antonio Montuoro. “Catanzaro è lieta di accogliere la seconda tappa di 'Mare Dentro', un'iniziativa ricca di significato. Ha un valore straordinario: civile, culturale, ambientale. La storia dell'imbarcazione Mavisu ci ricorda – ha sottolineato, dal canto suo, Iemma – come da una ferita profonda possa nascere un'opportunità per la collettività. Confiscare un'imbarcazione alla mafia, sottrarla al traffico di esseri umani, è straordinario: Mavisu diventa così il simbolo dell'educazione alla legalità, dell'educazione ambientale e della valorizzazione della risorsa mare”. Montuoro, per parte sua, si è soffermato sulla volontà di lanciare “intanto un messaggio di legalità. Poi stiamo avviando una serie di iniziative sul territorio regionale – ha affermato -. L'imbarcazione farà tappa in tutte le 5 province, con 8 tappe. Vogliamo lanciare un messaggio che va nella direzione della tutela ambientale, della tutela del nostro patrimonio naturale, della tutela dei nostri parchi marini. Stiamo lavorando anche all'ampliamento del perimetro dei parchi marini: tra le varie valutazioni c'è anche Catanzaro Lido, e quindi questo è un altro messaggio molto importante che vogliamo lanciare alla città di Catanzaro, un territorio straordinario”.
Tra gli intervenuti anche Claudio Mazza, presidente nazionale FEE Italia (Foundation for Environmental Education): “Catanzaro ha fatto una scelta forte sui temi della sostenibilità: bandiera blu non è solo qualità delle acque di balneazione – ha voluto ricordare Mazza – ma è gestione del territorio, che poi è strettamente correlata con la qualità del nostro mare. Ma i temi di oggi vanno oltre: sono temi di cultura, di educazione, e l'educazione ambientale qui in Calabria ha fatto un grande salto di qualità. Tutte le scuole della Calabria, nel prossimo anno scolastico, potranno svolgere il programma Ecoschool, il più grande programma di educazione ambientale. Questo è fondamentale per riportare al centro gli studenti e la scuola come attori forti di cambiamento”.
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