Parco ippico, nuova grana alla Provincia di Catanzaro: impresa pronta a chiedere i danni

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Valle dei Mulini

Nella seduta di oggi del Consiglio Provinciale inserita la pratica di risoluzione del contratto della Valle dei Mulini, anche se è un atto di gestione che spetta solo alla burocrazia. La ditta aveva sollecitato la ripresa dei lavori fermi dal 2019

  24 giugno 2022 14:02

di GABRIELE RUBINO

Grana in arrivo per l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro. Non bastava la già disastrata situazione finanziaria dell’Ente, in queste ore si sta innescando la miccia di una bomba che rischia di avere pesanti conseguenze. Tutto ruota attorno all’appalto per la realizzazione del parco ippico ‘Valle dei Mulini’. Si è arrivati al paradosso: l’impresa, la Cricelli costruzioni srl, ha diffidato la Provincia per la ripresa dei lavori mentre l’Ente è pronto alla risoluzione del contratto lasciando l’opera incompiuta. Si profila un grosso contenzioso, soprattutto se dovesse presto arrivare il via libera anche dal Consiglio provinciale. Infatti, in maniera piuttosto singolare, nella seduta di oggi fissata alle 15.30 a Palazzo di Vetro, è spuntata la pratica con il seguente oggetto: “Lavori di Realizzazione Parco Ippico e Tempo libero di Catanzaro (Valle dei Mulini). Risoluzione Contratto d’appalto. Atto di indirizzo”. Un’anomalia nel senso che di un atto tipicamente di gestione come la risoluzione del contratto di un appalto sia stato investito l’organo politico assembleare, che servirà poi eventualmente a dare forza alla futura determinazione della burocrazia della Provincia che, se convinta delle proprie valutazioni, potrebbe andare avanti anche senza ‘supporti’.

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La storia del parco ippico all’intero del Parco della Biodiversità è piuttosto articolata. Riassumendo le puntate più recenti, il 10 agosto del 2019 è arrivata la sospensione totale dei lavori per consentire l’esecuzione di alcune manifestazioni a settembre di quell’anno. Tuttavia, a quasi tre anni di distanza non c’è stato alcun segnale, dalla Provincia, di volontà di riprendere i lavori. La ditta si è più volte detta disponibile a completarli, da ultimo con un sollecito formale (e con tanto di diffida) del 10 maggio scorso. Nonostante la disponibilità della Cricelli costruzioni srl a venire incontro all’Ente, con tanto di interlocuzioni con gli uffici al fine di pervenire ad un accordo bonario che avesse riconosciuto – come prevede la legge- quanto spettante all’appaltatrice, dal lato della Pubblica Amministrazione c’è stato un muro di gomma.

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Adesso, arriva questo tentativo di coinvolgere anche il Consiglio provinciale. In caso di approvazione dell’atto, la ditta, assistita dall’avvocato Francesco Pitaro, è pronta ad agire nelle sedi più opportune per far valere le proprie ragioni. Di certo una controversia che rischierebbe di produrre il danno, di un ingente futuro esborso economico, e la beffa, di non consentire mai il completamento dell’opera all’interno del Parco della Biodiversità che poteva diventare un punto di riferimento per il settore ippico.

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