
Il viaggio che porterà Terra Madre a Torino è partito ieri con la tre giorni di Anteprima che fino a domenica 21 giugno sarà ospitata a Tropea, borgo magnifico che si affaccia sul Tirreno. Un appuntamento importante, perché questa edizione di Terra Madre si svolge nel quarantennale di Slow Food e perché ha un obiettivo che nasce da una precisa volontà del fondatore Carlo Petrini, scomparso un mese fa: celebrare e rilanciare la tutela e la valorizzazione della biodiversità in tutte le sue dimensioni, naturale, agricola, gastronomica, culturale, sociale; e quindi mettere al centro la principale missione di Slow Food.
Con 150 produttori calabresi e delle regioni del Sud Italia, incontri, conferenze, show cooking, degustazioni di vini e oli, attività educative per i più piccoli, Anteprima Terra Madre mette in luce il lavoro di mappatura svolto dalla rete di volontari di Slow Food, che conosce territori, produttori e cuochi, e quello della Regione Calabria che con la sua squadra di esperti valorizza l’impegno verso un’agricoltura pulita e giusta, oltre che buona. Ed è proprio intorno ai principi che le due organizzazioni si sono ritrovate a costruire Anteprima Terra Madre a Tropea. Un successo già dalle prime ore, quando tutti gli appuntamenti e le vie del mercato avevano già registrato una grande partecipazione di pubblico.
L’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, che ha fortemente voluto questa manifestazione, ha sottolineato il percorso seguito insieme a Slow Food Italia: «A Bologna, nel corso di Slow Wine Fair, abbiamo immaginato di organizzare a Tropea Anteprima Terra Madre. In questi tre giorni, vogliamo presentare la regione nella veste più bella, promuovendo il prodotto territorio: Tropea è un’icona assoluta del turismo nazionale e tutti i prodotti hanno il gene della biodiversità. La Calabria vanta un primato assoluto, è la prima regione a produzione biologica d’Italia e tra le prime in Europa». «In questi ultimi anni – continua Gallo – abbiamo alzato l’asticella per raggiungere tutti i nostri obiettivi, puntando in maniera decisa sull’etica in agricoltura. Vogliamo che la tutela del lavoro e della persona siano primarie per le nostre aziende, che si sono dimostrate particolarmente resilienti credendo nella tutela dei prodotti in via d’estinzione. Qualche imprenditore ha avuto la forza, il coraggio e la lungimiranza di rimanere, qualche altro è tornato per investire nelle produzioni identitarie. Dobbiamo credere nelle nostre capacità, perché ancora una volta abbiamo dimostrato di saper organizzare manifestazioni come quella di Tropea. La Calabria straordinaria si vuole raccontare in maniera diversa: tutti lavorano per raggiungere questo obiettivo, il successo è frutto dell’impegno collettivo».
Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha ricordato il fondatore: «Carlo Petrini teneva la verità sempre al centro della tavola. Ha iniziato quarant’anni fa, quando ha fondato Slow Food in Italia, ha continuato fino a ora, che siamo diventati il movimento globale del cibo. La cercava nelle campagne, nei piatti e nelle cucine: la verità sgorgava dalle sue parole. E allora lo diciamo stasera, avviando ufficialmente il viaggio verso Terra Madre 2026 da Tropea: il futuro del nostro Paese e dell’umanità passa dalla capacità di cambiare prospettiva e scegliere di attribuire un valore invece di un prezzo. Il cibo, diritto universale perché semplicemente senza cibo si muore, non può essere trattato come ogni altra merce. Un sistema alimentare buono pulito e giusto implica un governo etico che passa da sovranità alimentare, sicurezza, accesso, qualità, sostenibilità e che non lascia spazio allo sfruttamento e al sacrificio di schiavi moderni sull’altare del prezzo basso. Lo faremo ancora invitando migliaia di attivisti, esperti, produttori e cuochi a Torino, dal 24 al 27 settembre per Terra Madre Salone del Gusto».
Fulvia Caligiuri, direttrice Generale Arsac, ha sottolineato il fondamentale lavoro di squadra per arrivare a questo risultato: «Anteprima Terra Madre sceglie per la prima volta la Calabria. La nostra terra sposa in pieno la mission legata alla biodiversità sostenuta da Slow Food. Questa tre giorni è la dimostrazione di come e quanto la Calabria sia capace, sempre di più, di attirare l'attenzione a livello nazionale e internazionale. L'immagine della regione è positiva, si parla bene dei prodotti e dei produttori, del territorio, delle eccellenze. Siamo davvero felici di ospitare a Tropea Slow Food e Anteprima Terra Madre».
A Terra Madre realizzeremo l’ultimo progetto con cui Carlo Petrini ci ha lasciati, una una vera e propria enciclopedia della biodiversità, ha ricordato Serena Milano, direttrice generale di Slow Food Italia: «Alla presenza del Presidente Mattarella, presenteremo la collezione di Atlanti dell’Arca del Gusto. Una serie di 18 volumi che raccontano tutti i prodotti di ciascuna regione e che ci permetteranno di dare dignità e orgoglio al lavoro delle contadine e dei contadini, fare educazione, diffondere conoscenza perché le persone sappiano cosa c’è dietro il cibo che mangiano. Ed è giusto che l’edizione di Terra Madre del 2026 parta qui, nella regione più ricca di biodiversità della Penisola».
In occasione dell’inaugurazione, inoltre, il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, ha annunciato che la cittadina dedicherà uno spazio alla figura e al messaggio di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.
Organizzata da Regione Calabria, Comune di Tropea, Arsac (Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese), con la direzione artistica di Slow Food Italia e in collaborazione con Slow Food Calabria.
Il prossimo appuntamento è quindi nelle vie e nelle piazze del centro di Torino, dal 24 al 27 settembre con Terra Madre Salone del Gusto 2026, la più importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari.
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