PD Catanzaro, dalle certezze alle incertezze. Puzzonia: "Sciogliere tutto non è la scelta migliore"

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Pasquale Puzzonia
  21 dicembre 2021 14:31

A poche ore dalla riunione(o assemblea cittadina) del Pd catanzarese, convocata dal coordinamento di tutti i circoli del Capoluogo si apre una autentica falla di dissenso che sicuramente indebolirà, di colpo, la via della convalescenza dalla quale il partito dem sembrava voler uscire. L’argomento sul quale il partito scivola è la individuazione del candidato sindaco di Catanzaro.

Un tema che non è stato svolto evidentemente in termini unificanti. Solite logiche di partiti che non hanno, verrebbe voglia di dire, in questo momento un quadro dirigenziale di riferimento. Insomma è il Pd torna in alto mare con rischio naufragio.

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Un gruppo di  14 dem dissidenti hanno preso una posizione diametralmente opposta a quella assunta dal coordinamento cittadino. Contestazione in atto e oggi il gruppo espressione anche di movimentismo civico non sarà presente. Era nell’aria una situazione del genere. Ed è scaturito un documento dei 14. Al quale con una nota personale il dottor  Lino Puzzonia dem doc e componente il coordinamento ha inteso replicare.

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Di seguito la nota nella sua versione integrale. (encos)

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di LINO PUZZONIA 

“Sono sinceramente addolorato che un gruppo (fortunatamente piccolo) di compagni e di amici del PD catanzarese abbia prodotto il documento diffuso in queste ore.

Il motivo ricorrente del loro dissenso mi pare consista nel fatto che non sia stata abbastanza percorsa la strada di un ulteriore allargamento dello schieramento. A chi? Sono venute solo affermazioni generiche (alle società civile, alla cultura, alle professioni ecc.). Domando: ci è stata indicata una sola persona, gruppo, associazione che il Coordinamento si sia rifiutato di coinvolgere?

Nel corso del penultimo attivo cittadino ho chiesto esplicitamente a chi ha avanzato quel tipo di proposta di dirci cosa dovevamo fare senza alcuna risposta concreta. E allora il sospetto, che in quello stesso attivo ho appena sussurrato, è che il dissenso non stesse e non stia né nel metodo né nel merito ma forse (peraltro legittimamente) nella convinzione che non sia garantito il risultato finale che questi amici e compagni ritengono il migliore per una possibile vittoria.

Dire tuttavia come si deve fare e non dire cosa si deve fare se non (questa mi pare sia stata l’unica proposta) sciogliere tutto e ricominciare da capo, senza sapere peraltro da chi e con chi, magari a poche settimane dalla presentazione delle liste, non mi pare la scelta migliore.

Sono addolorato tuttavia perché è certamente legittimo dissentire ma non si può ricorrere, per rendere efficace quel dissenso, ad argomentazioni surrettizie di tutt’altra natura.

Una parte consistente del documento è infatti dedicata alla delegittimazione del Coordinamento dichiarato esplicitamente come illegittimo. Questo è falso perché i segretari e l’assemblea dei circoli sono gli unici organismi calabresi usciti da un congresso e hanno lavorato negli ultimi due anni con tale assoluta pienezza di rappresentanza.  Abbiamo soltanto, data la situazione tragica del PD in città, lavorato collettivamente, informando puntualmente gli iscritti tutti, inaugurando a Catanzaro un meccanismo di partecipazione mai registrato prima. Tra l’altro diversi tra gli amici e compagni firmatari hanno partecipato direttamente al percorso esprimendo spesso un positivo giudizio mentre ora pare che siamo diventati degli usurpatori che (addirittura!) chiedono di utilizzare un mezzo (anti statutario !) come la consultazione degli iscritti.

La ricerca poi della più ampia unità (contestata come insufficiente quella operata dal Coordinamento) viene praticata dai firmatari sbeffeggiando quello che ormai da tempo abbiamo definito “nuovo centro sinistra” considerando tutti i partecipanti elettoralmente e politicamente inconsistenti. L’esperienza politica ci dovrebbe far ricordare che le parole sono pesanti come macigni che al momento opportuno possono ricaderti in testa.

Da ultimo vorrei ricordare ai compagni ed amici che questo atteggiamento indebolisce complessivamente, al di là della scelta del candidato a sindaco, quello che, veramente dal basso, si è fatto in questi due anni e che non a tutti è piaciuto e piace.

Io voglio sperare che al di là di tutto ci si possa trovare di nuovo insieme.”

 

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