
di ROMANO PESAVENTO*
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime profonda soddisfazione per l’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi nel Comune di Mesoraca. Non si tratta di un’iniziativa simbolica né di una semplice esperienza extracurricolare, ma di un dispositivo pedagogico e civico di alto valore formativo, capace di tradurre in prassi i principi fondativi della nostra democrazia costituzionale.
La nascita del Consiglio Comunale dei Ragazzi rappresenta un laboratorio permanente di educazione ai diritti umani, alla legalità e alla partecipazione consapevole. In esso si realizza concretamente il passaggio dalla dimensione teorica dello studio dei diritti alla loro attuazione quotidiana: diritto di parola, diritto di proposta, diritto di rappresentanza, diritto al dissenso nel rispetto delle regole comuni.
Sul piano pedagogico, l’esperienza assume una valenza strategica. L’elezione dei rappresentanti, la stesura dei programmi, il confronto pubblico tra candidature hanno attivato competenze trasversali fondamentali: pensiero critico, responsabilità decisionale, capacità argomentativa, gestione etica della competizione. La lealtà e la sana competizione con cui ragazze e ragazzi hanno affrontato la campagna elettorale costituiscono una lezione civica di straordinaria maturità, che interpella positivamente anche il mondo adulto.
Dal punto di vista giuridico, il Consiglio Comunale dei Ragazzi si configura come esperienza di cittadinanza attiva coerente con i principi costituzionali di partecipazione democratica e con la centralità educativa della scuola nella formazione del cittadino. È una palestra di democrazia deliberativa in cui si apprendono, attraverso la pratica, il valore della rappresentanza, il rispetto delle minoranze, il principio di responsabilità pubblica e la cultura della legalità.
Sotto il profilo mediatico e comunicativo, questa esperienza assume un significato ulteriore: in un contesto spesso segnato da narrazioni conflittuali e polarizzanti, i giovani di Mesoraca hanno offerto un modello alternativo di confronto, basato su correttezza, rispetto reciproco e spirito costruttivo. È un messaggio potente per la comunità locale e per l’intero Paese: la partecipazione può essere competitiva senza essere divisiva; può essere appassionata senza perdere il senso delle regole.
Noi saremo al vostro fianco non soltanto come osservatori o sostenitori, ma come comunità educante pronta ad apprendere. Abbiamo da imparare da voi la freschezza dello sguardo, la trasparenza delle intenzioni, la capacità di credere che il cambiamento sia possibile attraverso l’impegno condiviso.
Un plauso convinto va a tutti, senza distinzioni. A chi è stato eletto, l’augurio di esercitare il mandato con senso di responsabilità e spirito di servizio. A chi non ha conquistato un incarico, il riconoscimento per aver dimostrato che la partecipazione autentica supera la logica del risultato. In una democrazia matura, la dignità del confronto vale più di ogni vittoria formale.
Siamo orgogliosi di voi, futuri amministratori e future amministratrici. In questo Consiglio non vediamo soltanto giovani studenti, ma cittadini in formazione che stanno apprendendo l’etica pubblica, la cultura dei diritti e il significato profondo del bene comune.
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Mesoraca non è un episodio, ma un paradigma. È la dimostrazione che l’educazione ai diritti umani, quando è strutturata, accompagnata e vissuta in modo autentico, genera competenza civica, responsabilità e coesione sociale.
Investire sulla partecipazione dei giovani significa rafforzare la democrazia nella sua dimensione più sostanziale. Oggi Mesoraca lancia un messaggio chiaro: il futuro non si attende, si prepara. E si prepara insieme, nel rispetto dei diritti, delle regole e della dignità di ciascuno.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani continuerà a sostenere con convinzione percorsi che trasformano la scuola in comunità democratica attiva, convinti che ogni esperienza di partecipazione responsabile sia un seme di legalità e di civiltà destinato a germogliare nel tempo.
*presidente CNDDU
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