Pianicello galleria a cielo aperto: a Catanzaro ritorna la magia di “Vicoli in Arte”

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Leone e De Vita

Presentata a Palazzo De Nobili la seconda edizione dell’evento promosso dal Comitato Santa Maria di Mezzogiorno. Sabato 20 giugno una giornata tra mostre, storia, musica e il ricordo di Nino Gemelli.

  17 giugno 2026 14:06

di GUGLIELMO SCOPELLITI

Ci sono pietre che non si limitano a sorreggere il peso della storia, ma custodiscono l'anima profonda e i segreti di una comunità. Nel cuore del Pianicello, tra salite scoscese e vicoli che profumano di un tempo lontano, quella voce di pietra sta per farsi arte, musica e riscatto sociale. Sabato 20 giugno il quartiere storico si riappropria dei suoi spazi con la seconda edizione di “Vicoli in Arte”, la manifestazione ideata da Pino Simone e plasmata dal Comitato Santa Maria di Mezzogiorno – Pianicello. Presentato ufficialmente questa mattina presso Sala Concerti di Palazzo De Nobili, l'evento si candida a essere molto più di una rassegna passeggera: è un manifesto di resistenza culturale e di orgoglio identitario.

Il cuore pulsante della giornata sarà una straordinaria mostra diffusa. Se lo scorso anno i vicoli avevano accolto una sessantina di firme, questa volta si va oltre. Saranno infatti più di settanta gli artisti – tra pittori, scultori e fotografi – che posizioneranno le proprie opere lungo i percorsi che abbracciano le due piazze principali del rione. Un’esposizione a cielo aperto che costringerà i visitatori ad alzare lo sguardo, a perdersi negli scorci meno noti e a respirare l'atmosfera autentica del centro storico.

“La mostra all’aperto diventa uno strumento per valorizzare questi luoghi bellissimi, troppo spesso sottovalutati dagli stessi catanzaresi”, spiega il presidente del Comitato, Gaetano De Vita, che individua nell’iniziativa la sintesi perfetta degli scopi associativi. “L’obiettivo è far conoscere la storia di questi quartieri, sviluppando un forte senso di appartenenza e ricostruendo relazioni sociali fondamentali per il nostro centro storico”. Un richiamo forte, che punta a superare una sorta di pigro disinteresse locale per riscoprire la bellezza custodita a pochi passi da casa, grazie anche al patrocinio dell'assessorato alla Cultura guidato da Donatella Monteverdi e al sostegno delle realtà commerciali del territorio.

Ma il programma di sabato 20 giugno non si esaurisce con l’esposizione visiva. A partire dalle ore 18:00, la narrazione si sposta sul piano della memoria storica con un'edizione speciale di “Cura d’Arte” intitolata significativamente “Mi Piazza Assai”. La lettera maiuscola non è un caso, come chiarisce il portavoce del sodalizio, Leonida Leone: “La P maiuscola simboleggia la piazza come luogo di incontro, di aggregazione e di vero scambio culturale”. Durante l'appuntamento, animato da figure storiche della rassegna come Elisa Chiriano, Daniela Pietragalla, Salvo Venuto, Giovanni E. Audino, Piergiorgio Caruso e Antonella Pascuzzo, verrà distribuito un prezioso opuscolo sulla storia millenaria del rione, scritto dall’architetto e storico Oreste Sergi Pirrò e impaginato graficamente da Giovanni Audino.

Nel flusso del racconto urbano troverà spazio un momento di profonda commozione collettiva: l'omaggio all'attore e drammaturgo Nino Gemelli. Sarà Francesco Passafaro a ricordarne la figura umana e artistica, parlando al pubblico proprio sotto le finestre della sua casa natale, nel cuore del Pianicello.

La serata scivolerà poi verso la convivialità e la grande musica. Se la gastronomia e i cocktail saranno affidati all'esperienza di Outsider House, alle 20:00 i vicoli risuoneranno grazie alla collaborazione con il Conservatorio di Musica “Saverio Arlia”. Sotto la guida di Danilo Gatto, i giovani talenti dell’istituto si esibiranno all’aperto, accettando la sfida suggestiva di fare musica in piazza. Inoltre, il Comitato sarà presente con un proprio stand informativo: non una semplice postazione di rappresentanza, ma un laboratorio d’ascolto per raccogliere suggerimenti, problematiche e idee direttamente dai residenti, per migliorare la qualità della vita quotidiana del quartiere. La scommessa del Pianicello è pronta a partire, dimostrando che l’arte può davvero restituire un'anima alla città.


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