Pillole di scienze, Vincenzo Londino: “Come minimizzare gli effetti dei campi elettromagnetici in casa”

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images Pillole di scienze, Vincenzo Londino: “Come minimizzare gli effetti dei campi elettromagnetici in casa”
Vincenzo Londino
  06 gennaio 2022 09:25

di  VINCENZO LONDINO *

La vita di ogni individuo è sottoposta all’influenza di numerosi agenti fisici ambientali di origine naturale ed artificiale.

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Soltanto quando si superano delle soglie di concentrazioni naturali si parla d’inquinamento. Questo discorso vale anche per i campi elettromagnetici a cui siamo sottoposti quotidianamente per l’installazione di sorgenti antropiche (GRANDI ANTENNE DI TELECOMUNICAZIONI, ELETTRODOTTI, ) che spesso vanno a modificare uno stato di equilibrio naturale, determinando il cosiddetto elettrosmog. Il corpo umano, normalmente è attraversato da continue correnti ed è immerso in un campo elettromagnetico. Quando un individuo entra in un campo elettromagnetico abbastanza intenso,  i campi si sovrappongono cosicché nuove correnti penetrano nei tessuti biologici  creando così una perturbazione all’equilibrio iniziale . Studi condotti in varie parti del mondo hanno dimostrato una possibile  nocività di questi campi elettromagnetici sia in bassa che in alta frequenza. Elettrodotti, ripetitori della telefonia mobile (stazioni radio base), motori elettrici producono campi elettromagnetici  che talvolta possono superare i limiti consentiti .L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC)  ha classificato i campi elettromagnetici come cancerogeni del gruppo 2 B, ovvero  come possibilmente cancerogeni per gli esseri umani. Alcuni studi condotti, soprattutto negli Stati Uniti hanno dimostrato una possibile  correlazione tra l’insorgenza di leucemie infantili, tumori del sistema nervoso, neoplasie in generale e l’esposizione continua e prolungata , soprattutto delle popolazioni giovanili, alle  sorgenti di CEM (campi elettromagnetici ). La legislazione in proposito è alquanto complessa e bisogna fare riferimento a norme europee ed alle indicazioni dell’ OMS  che fissano i limiti in funzione dei tempi d’esposizione.

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Come possiamo minimizzare questi effetti, per esempio, nell’ambito domestico? Qualche piccolo accorgimento  potrebbe essere utile onde minimizzare gli effetti che potrebbero derivare dall’esposizione continua e prolungata ai CEM prodotti per esempio da alcuni elettrodomestici di comune uso quali i forni a microonde, apparecchiature wi-fi e piani di  induzione.

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Per esempio il forno a microonde e’ un’elettrodomestico in cui la cottura dei cibi  e’ dovuta all’innalzamento della temperatura generata dall’interazione tra le onde elettromagnetiche ( range di frequenza attorno a 2,45 GHz) e la materia .

I cibi (costituiti principalmente da acqua) possono essere considerati dei veri e propri dipoli elettrici immersi in un potente campo elettrico, cambiante continuamente verso, (rotazione del piatto) che  induce le molecole ad un cambiamento   di orientazione  provocando degli urti continui tra le onde elettromagnetiche ed  gli atomi delle molecole che costituiscono i cibi, questa interazione  produce  il riscaldamento . Purtroppo nonostante gli schermi degli elettrodomestici, alcune  radiazioni fuoriescono e si diffondono nelle immediate vicinanze . Fortunatamente i  valori d’intensità dei CEM decrescono esponenzialmente con la distanza, per cui basta allontanarsi di  almeno  30 -50 cm  per minimizzarne gli effetti.

 Quello di cui accennato abbiamo voluto dimostrarlo con un semplice esperimento pratico.

Abbiamo misurato il valore del campo elettrico e  magnetico  di un forno a microonde  in due  posizioni  diverse rispetto a questo elettrodomestico : la prima misura e’ stata effettata a 2 cm dal forno, la seconda a 50 cm  , ebbene i valori misurati sono stati rispettivamente di  15,05 v/m  e 4,56 V/m  mentre per il campo magnetico    i valori sono rispettivamente di : 74,27µt e 0,58µt per cui appare evidente che mammano che ci allontaniamo dalla sorgente il valore dell’intensità del campo elettromagnetico  diminuisce significativamente.

Le misurazioni soso state effettuate con uno strumento professionale di ultima generazione opportunamente tarato, avente certificato Accredia.

 
Misure campo elettrico ( Posizione a 2,00 cm  dalla superficie esterna del forno )    


 Misure campo elettrico ( Posizione a 50,00 cm  dalla superficie esterna del  forno )  

Misure campo magneti

Un’ altra situazione che vale la pena accennare, riguarda le abitazioni poste nelle immediate vicinanze di cavi elettrici  FIG.4, ad alta, media e bassa tensione, per gli ambienti di vita   i limiti di esposizione imposti dalle normative sono di 3 µT , ma studi di letteratura hanno messo in evidenza una correlazione tra   un’esposizione prolungata, anche a valori molto  piu’ bassi di tale soglia (0,4µT) e l’insorgenza di alcune patologie pediatriche anche molto gravi, quali leucemie e tumori del sistema nervoso. Anche in questa situazione abbiamo voluto fare un piccolo esperimento finalizzato a produrre qualche consiglio di pubblica utilità. Abbiamo fatto delle misure del campo magnetico in prossimità di un’abitazione attraversata marginalmente da un cavo della tensione elettrica Fig. 2.

Nelle immediate vicinanze del cavo, a 2 cm,  il valore del campo magnetico e’ molto elevato circa 75,00 µt, mentre  nel punto piu’ vicino al cavo all’ interno dell’abitazione  il valore scendeva fino ad 1µt (punto in cui era prevista la testata del letto della cameretta di un bambino), valore notevolmente  più  basso , ma  possibilmente nocivo per la salute, in considerazione di un’ esposizione prolungata. Sempre in un punto   della stessa stanza, ma piu’ distante dal cavo elettrico,  il valore appariva abbastanza accettabile 0,1 µt. Dallo studio dei dati  di queste misure, abbiamo ritenuto utile consigliare di spostare la disposizione della cameretta , in maniera tale  da produrre al bambino un’esposizione ridotta di circa 90%.  

Morale della favola

Quando si usa, per esempio  il forno a microonde durante il suo uso, conviene sempre allontanarsi da esso  di almeno  30 -50 cm, soprattutto se gli utilizzatori sono bambini o persone particolarmente sensibili , quali portatori di pacemaker. Nelle abitazioni  che si trovano in prossimità di elettrodotti o cavi dell’alta tensione elettrica ,sarebbe opportuno fare delle misurazioni del campo elettromagnetico ed eventualmente cambiare, se necessario, la disposizione geometrica degli ambienti di vita. 


Pericoli potenziali derivanti da cavi elettrici collocati in prossimità di abitazioni

*Laurea in Scienze Geologiche e  Master accademico in radiazioni ionizzanti e radioprotezione

 

 

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