Piscina ex Coni, "Per la Nostra Crotone": "Lavori aumentati del 39,65%, oltre 6,8 milioni di euro il costo complessivo"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Piscina ex Coni, "Per la Nostra Crotone": "Lavori aumentati del 39,65%, oltre 6,8 milioni di euro il costo complessivo"


  20 settembre 2026 12:25

"Mentre le note dell'ufficio stampa del Comune continuano a raccontare la storiella dei Grandi Progetti che cambiano il volto della città, le carte ufficiali firmate dagli stessi dirigenti restituiscono la fotografia di una gestione arruffata, segnata da costi fuori controllo ed errori di valutazione sconcertanti.

La Determinazione Dirigenziale n. 2793 del 17 settembre 2026, con cui è stata approvata la perizia di variante n. 2 per i lavori alla piscina ex CONI, certifica un aumento netto dell'importo dei lavori del +39,65%, facendo schizzare la spesa per il solo cantiere da 4,13 a oltre 5,72 milioni di euro. Se poi si guarda al quadro economico complessivo dell'opera, il totale sale alla cifra di 6.842.464,88 euro, polverizzando il finanziamento iniziale di 6,2 milioni accordato con i fondi CIS.

Leggendo le motivazioni addotte nella determina e negli elaborati tecnici allegati, emergono dettagli che hanno dell'incredibile:

  • La variante viene giustificata con le "condizioni ambientali marine" (classificate come evento imprevisto ed imprevedibile) e le criticità del policarbonato. Viene da chiedersi se chi ha redatto il progetto esecutivo originario sapesse che la piscina sorge a pochissimi metri dal mare. Per rimediare a questa clamorosa svista e sostituire la copertura in policarbonato con quella in vetro, la collettività pagherà un extracosto di ben 1.114.979,46 euro.
  • Tra le voci di spesa della perizia compare testualmente la dicitura "quantità impalcati e soletta omesse" per circa 12 mila euro. Non parliamo di imprevisti geologici emersi in corso d'opera, ma di interi pezzi di solaio dimenticati nel computo metrico posto a base di gara.
  • Per coprire lo sforamento del finanziamento pubblico, l'Amministrazione sta impegnando 594.551,46 euro di fondi propri presi direttamente dal bilancio dell'Ente. E come se non bastasse, per fare spazio alle spese di cantiere lievitate, la voce destinata ad arredi e forniture è stata totalmente azzerata, passando da 260 mila euro a zero. Il rischio concreto è quello di consegnare ai cittadini una cattedrale nel deserto spoglia e inagibile.

A questo punto la domanda sorge spontanea: ma questa possiamo considerarla davvero l’ultima variante o, visto il trend e considerato il detto non c’è due senza tre, i cittadini crotonesi devono mettersi nell'animo di attenderne presto un'altra?

Di fronte a un quadro di tale gravità, il gruppo consiliare "Per la Nostra Crotone" ha depositato un'articolata interrogazione a risposta scritta con la quale i consiglieri comunali pretendono di sapere dal Sindaco e dalla Giunta chi abbia validato un progetto così lacunoso, per quale motivo non siano state avviate azioni di rivalsa nei confronti dei progettisti e se la perizia di variante sia stata trasmessa all'ANAC, anche per il tramite del Segretario Generale nella sua qualità di Responsabile della Prevenzione della Corruzione.

Trattandosi di cifre enormi e di una gestione contabile che solleva pesanti interrogativi, preannunciamo contestualmente l'invio di tutta la documentazione e della determina n. 2793 alla Procura Regionale della Corte dei Conti per l'accertamento di eventuali ipotesi di danno erariale.

Crotone non ha bisogno di annunci propagandistici ma di competenza e rispetto per il denaro pubblico. Continueremo a vigilare in ogni sede opportuna affinché sia fatta piena luce su ogni singolo euro speso".

Lo scrivono in una nota i Consiglieri Comunali Giuseppe TROCINO, Massimo CRISCUOLO, Alfonsino GAETANO, Mario VENNERI, del Gruppo Consiliare "Per la Nostra Crotone".