Politica. Il "campo largo" del Pd, utopia o solo "buoni propositi", ma Catanzaro ha bisogno di certezze

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Una persona al voto
  10 marzo 2022 14:18

di ENZO COSENTINO

Quanto sarà largo il “campo largo” che Francesco Boccia auspica che il Pd possa costruire, coinvolgendo le altre forze partitiche e movimentiste, a Catanzaro per tentare di vincere le prossime amministrative? E perché il Pd nazionale ha atteso ben tre mesi prima di adottare la stessa decisione che una Assemblea degli iscritti aveva votato e sottoposta al “Nazzareno”? Allora quell’Assemblea (elogiata ma anche mortificata) aveva visto giusto perché fra quattro personalità del mondo politico di centrosinistra (Aldo Casalinuovo, Valerio Donato, Nicola Fiorita, Fabio Guerriero) aveva dato la preferenza per la candidatura a sindaco al leader di “Cambiavento”.

Sulla “commedia dell’arte di far politica” in casa Pd ieri è sceso il sipario con la parola “fine” e appunto il nome (pre)scelto: Nicola Fiorita. Ma gli interrogativi per la prossima rappresentazione restano tutti. Dal candidato si aspetta il suo “si accetto” e così parte la campagna elettorale. Ma il Pd, il centrosinistra con  quante e quali liste sarà in campo. Nella sua area politica non si respira, a sentire gli umori, anche dopo la riunione dell’altra sera a Lamezia, quell’aria frizzantina di unità e di compattezza (però senza se e senza) auspicata. Diversi i momenti di frizione e di toni sostenuti nella riunione lametina del Pd. Tre giorni di riflessione per Fiorita durante i quali cercherà di unire attorno alla sua candidatura anche Valerio Donato e Aldo Casalinuovo.

Echeggia comunque il “no, io resto in corsa” più volte detto e ripetuto da Donato. E Fabio Guerriero come si posizionerà stante la sua caratura elettorale? Quanti interrogativi cui è legato il nuovo futuro (giallorosso), pardon di Catanzaro dopo le legislature consiliari del Capoluogo. Il prossimo e immediato passo che Pd e centrosinistra devono compiere è carico di responsabilità comunitarie. Una impressione è diffusa che l’oggi politico del Pd guarda alle alleanze sul piano nazionale e ai programmi per il futuro nelle prossime politiche.  

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