Poliziotto vaccinato con due dosi muore di Covid: insorgono i sindacati anche in Calabria

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images Poliziotto vaccinato con due dosi muore di Covid: insorgono i sindacati anche in Calabria

  10 novembre 2021 19:02

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del Cosap (Coordinamento Sindacale Appartenenti Polizia) al ministro Luciana Lamorgese e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Lamberto Giannini, alla luce d quanto accaduto a Massimo Biazzetti, Commissario della Polizia, morto di Covid a 59 anni nonostante fosse vaccinato con due dosi.

Quanto vale la vita di un poliziotto??? Meno del costo di un tampone?!? Ill.mi Signor Ministro dell’Interno e Signor Capo della Polizia, questa OS COSAP ha appreso con profonda tristezza la notizia della prematura morte di un nostro collega, Commissario Capo in servizio alla Squadra Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Frascati (RM), per cui si unisce al dolore
della famiglia di Massimo ed ai colleghi per l’immenso dolore che li ha travolti.

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La scrivente OS COSAP non può esimersi dal fare alcune severe considerazioni e sottoporle alle SS.LL, allo scopo di prevenire ed eventualmente evitare quanto già tragicamente accaduto.

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A riguardo giova sottolineare che il collega deceduto avesse ricevuto entrambe le dosi del vaccino anti COVID 19, ma, infettatosi ugualmente, dopo un ricovero d’urgenza durato circa una settimana è spirato. 

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Ill.me SS.LL non possiamo sottrarci dall’analizzare in primis il luogo di lavoro ove sarebbe avvenuto il contagio, ossia gli Uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Frascati e nello specifico gli ambienti della squadra investigativa. Detta squadra era composta da sei unità, 4 dei quali vaccinati - tra cui il caro Massimo - e 2 no, i due colleghi non vaccinati non possono certamente essere additati quali “untori” poiché erano assenti da tempo dal lavoro, mentre tra gli altri 4, tutti muniti di green pass ottenuto con doppia dose
vaccinale, ben tre sono risultati positivi.

Quanto accaduto conferma ancora una volta che il green pass non sia garanzia scientifica di non contagiosità e che purtroppo non sia sinonimo di assoluta protezione dal contrarre forme gravi di Covid 19, che possano portare alla morte.

Alla luce di quanto sopra enunciato, questa OS COSAP ritiene che l’unica strada da percorrere per la tutela dei lavoratori e di riflesso dei luoghi di lavoro - oltre al distanziamento ed all’uso della mascherina - sia quella di sottoporre indistintamente tutto il personale ai tamponi meglio se salivari, che possano consentire maggiori margini di sicurezza, senza tuttavia far gravare i costi sui dipendenti.

La OS COSAP ritiene inaccettabile che la nostra Amministrazione, solo in occasione del G20 abbia messo in campo un’azione di supporto (tampone gratuito) per il personale impiegato in tale evento (vedasi circolare del 27/10/2021 n.850/A 0019153) facendo passare così il messaggio sbagliato che la salute dei colleghi per l’evento de quo, sia primaria rispetto a quella di migliaia di poliziotti che quotidianamente lavorano con sacrificio ed abnegazione, molto spesso anche in discutibili luoghi di “lavoro”. Non sarebbe affatto ultroneo ricordare che in altre Nazioni Europee i test per la ricerca di Sars-Cov 2 sono messi a disposizione gratuitamente di tutta la popolazione.

Al Signor Ministro dell’Interno ricordiamo che Ella ha “suggerito” - in apposita circolare- alle aziende degli operatori economici operanti nel settore portuale, di valutare ogni possibile modalità organizzativa ai fini dell'acquisizione del green pass da parte dei dipendenti che ne siano sprovvisti, anche mettendo a disposizione del personale in questione test molecolari o antigenici rapidi; per cui Le domandiamo perché non abbia emanata un’afferente circolare anche per il suo personale?

Al Signor Capo della Polizia chiediamo di poter attingere risorse dal fondo Assistenza del personale della Polizia di Stato - alimentato tra l’altro dagli stessi poliziotti mediante trattenuta in busta paga - per poter mettere in campo una massiccia campagna con test molecolari o antigenici gratuiti, che possano realmente tutelare sia i colleghi che i luoghi di lavoro, ricordando tra l’altro che il costo dei tamponi antigenici, acquistati su larga scala, risulterebbe davvero irrisorio.

La OS COSAP, in attesa di celeri riscontri, porge alle Ill.me SS.LL, distinti saluti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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