
di CARLO MIGNOLLI
Il Catanzaro ritrova la vittoria dopo oltre un mese e lo fa nel modo migliore, davanti al proprio pubblico, superando 2-0 la Reggiana al “Ceravolo”. Una gara solida, matura, indirizzata da un gol per tempo: prima Liberali, poi D’Alessandro a chiudere i conti e a consegnare tre punti preziosi alla squadra di Aquilani.
Tra le storie più belle della serata c’è anche quella di Marco Pompetti, tornato finalmente ad abbracciare i suoi tifosi nella prima gara stagionale in casa dopo il lungo stop causato dalla rottura del tendine d’Achille subita nell'amichevole estiva contro il Napoli di Antonio Conte. Dopo l’esordio graduale nella trasferta di Bolzano contro il Südtirol, dove aveva assaggiato il campo nei minuti finali, per il centrocampista giallorosso è arrivato il ritorno davanti alla sua gente. E le sensazioni, questa volta, sono state speciali.
Nel post gara Pompetti non nasconde l’emozione. Afferma che “sono stati mesi difficili”, aggiungendo però che “la cosa più importante è che siamo riusciti a raggiungere il risultato e lo abbiamo fatto in maniera importante, portando a casa i tre punti”. In merito alla partita, dichiara che ogni gara ha una storia diversa: “A Bolzano era un tipo di partita, oggi un’altra. Il mister aveva bisogno di cose diverse da me e da chi è subentrato”.
Durante il lungo periodo lontano dal campo, Pompetti ha comunque cercato di restare un punto di riferimento per il gruppo. Racconta: “Ho cercato di dare il mio contributo anche senza giocare. Sono qui da tre anni, anche se ho 25 anni, e ho provato ad aiutare soprattutto i ragazzi nuovi a integrarsi”. Poi aggiunge con determinazione: “Adesso voglio dare sul campo tutto quello che non ho potuto dare prima”.
Il recupero da un infortunio così serio non è stato semplice, soprattutto dal punto di vista mentale. Pompetti lo ammette con sincerità: “È stato il mio primo infortunio grave e importante, non è stato facile”. E sulle sue condizioni attuali dice: “Non sono ancora al 100%, ma sono dove voglio essere. Entrare in campo e sentirmi bene mi dà sensazioni positive”. La strada è tracciata: “Allenarmi e giocare con continuità mi permetterà di tornare come prima”.
Lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno, quello di martedì a Pescara, una partita speciale per lui che proprio lì è cresciuto prima del salto verso l’Inter. A riguardo Pompetti avverte: “Sarà una partita difficilissima. Non dobbiamo guardare la classifica, loro giocheranno in casa e avranno una grande voglia di vincere per salvarsi”. Poi aggiunge: “Andremo lì sapendo che ci aspetta una battaglia contro una squadra arrabbiata e determinata”.
Infine, sul recupero completo dall’infortunio, il centrocampista resta prudente ma fiducioso: “Un numero preciso di partite non so darlo”, dichiara, “mi auguro che ce ne vogliano il meno possibile”. E conclude con ottimismo: “Mi sento molto bene, vicino alla forma che voglio raggiungere. Spero di arrivarci il prima possibile”.
Per Pompetti, come per il Catanzaro, la serata del “Ceravolo” ha il sapore di una ripartenza. E il boato dei tifosi, finalmente ritrovato, rende tutto ancora più speciale.
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