Pontili Catanzaro, scoppia il caso: una diffida getta pesanti accuse di irregolarità sull'affidamento

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images Pontili Catanzaro, scoppia il caso: una diffida getta pesanti accuse di irregolarità sull'affidamento
L'avvocato Pino Pitaro

  28 maggio 2026 15:22

Una diffida formale, toni durissimi e l’ombra di possibili irregolarità nella gestione di un affidamento pubblico. È quanto emerge dall’atto inviato dall’avvocato Giuseppe Pitaro, per conto della società Mercury Mare Catanzaro s.r.l.s., alla Catanzaro Servizi S.p.A. in merito al servizio di noleggio pontili nel terzo specchio d’acqua del porto di Catanzaro Lido.

Nel documento, datato 28 maggio 2026, la società rappresentata dall’amministratore Roberto Mercurio contesta l’aggiudicazione del servizio alla Società Marittima Catanzarese s.r.l. (SMAC), sostenendo che la propria offerta economica sarebbe stata più vantaggiosa rispetto a quella risultata vincitrice. Secondo quanto riportato nella diffida, la procedura avrebbe presentato “palese e manifesta illegittimità”, tale da rendere necessario l’annullamento dell’affidamento.

La contestazione non si limita all’aspetto economico. Nell’atto vengono infatti sollevati dubbi sulle valutazioni effettuate durante la procedura, ritenute “arbitrarie” e prive di adeguata istruttoria, soprattutto per quanto riguarda la qualità dei materiali offerti. La Mercury Mare sostiene inoltre che il servizio sarebbe stato assegnato a un prezzo superiore rispetto a quello proposto dalla stessa società ricorrente.

Uno dei passaggi più delicati della diffida riguarda il valore economico dell’affidamento. Nel documento si evidenzia come il prezzo pattuito, pari a 139.999 euro, si collochi appena un euro sotto la soglia dei 140 mila euro prevista dal Codice degli Appalti per determinate procedure. Una circostanza che, secondo il legale, assumerebbe particolare rilevanza anche alla luce di ulteriori concessioni previste nel contratto, tra cui due posti barca presso i pontili nautici, che avrebbero fatto aumentare il valore complessivo dell’operazione oltre la soglia prevista dalla normativa.

Nella parte finale dell’atto vengono riportate anche affermazioni particolarmente pesanti sul piano personale. La società ricorrente riferisce infatti di presunti rapporti di frequentazione personale e familiare tra l’amministratore unico e responsabile del procedimento di Catanzaro Servizi e l’amministratore della società aggiudicataria. Circostanze che, se confermate, secondo la diffida getterebbero “un’ombra intollerabile” sull’intera procedura.

Per questo motivo la Mercury Mare, tramite il proprio legale, invita e diffida formalmente Catanzaro Servizi ad annullare immediatamente gli atti di affidamento. Contestualmente viene annunciato il deposito di un esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro, ipotizzando possibili condotte penalmente rilevanti. La società si riserva inoltre di agire nelle sedi giudiziarie competenti, sia civili sia contabili, anche per eventuali profili di danno erariale.

Al momento non risultano repliche ufficiali da parte di Catanzaro Servizi né della SMAC. La vicenda rischia ora di aprire un nuovo fronte giudiziario e amministrativo attorno alla gestione del porto di Catanzaro Lido, in un contesto già particolarmente delicato per il peso economico e turistico delle concessioni nautiche sul territorio.


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