
Da ieri i pontili del porto di Catanzaro sono senza personale. Conseguentemente non è garantita la vigilanza delle barche né il servizio dovuto per il posto barca. Da qui la reazione dell’Associazione Amici del porto e del presidente Tonino Russo che con l’Avv. Francesco Pitaro hanno trasmesso un atto al sindaco del Comune di Catanzaro.
Nell’atto l'avvocato Francesco Pitaro ricorda che l’Associazione Amici del Porto "è Associazione radicata nel territorio del comune di Catanzaro, che conta centinaia di associati e che ha come finalità quella di avviare iniziative dirette a promuovere lo sviluppo del porto di Catanzaro; che tutti gli associati dell’Associazione sono diportisti e proprietari di barche che vengono ormeggiate nel porto di Catanzaro; che il Sinaco del Comune di Catanzaro è stato nominato dall’Autorità Giudiziaria Custode dei pontili di proprietà Carmar, già concessionaria dell’area; che con Nota del 29 gennaio 2026 il sindaco/custode ha diffidato i diportisti, le cui barche si trovano ormeggiate sui pontili de quibus, al pagamento degli importi ai fini del “posto barca” e che i diportisti, per il tramite l’Associazione Amici del Porto, hanno riscontrato la diffida predetta rilevando che tutta l’annualità 2025 è stata pagata alla precedente concessionaria Carnar e che, in ogni caso, si sarebbe proceduto al pagamento degli importi necessari dovuti per l’anno 2026; che le somme predette vengono pagate a titolo di corrispettivo del servizio espletato; che, infatti, i diporti stanno procedendo regolarmente al pagamento delle somme richieste dal sindaco/custode ai fini del posto/barca de quo; che il sindaco/custode ha svolto finora il servizio de quo attraverso il personale distaccato da Carmar a Catanzaro Servizi che è società a capitale completamente pubblico/comunale".
E ancora "che con Nota del 8 aprile 2026 Carmar ha comunicato al Comune di Catanzaro e a Catanzaro Servizi di non poter concedere più il distacco del personale; che, pertanto, ad oggi, a causa della detta comunicazione svolta da Carmar, Catanzaro Servizi e il sindaco/custode non possono più utilizzare il personale che finora era stato distaccato da Carmar in favore di Catanzaro Servizi; che, pertanto, per effetto della detta comunicazione e del diniego del distacco, il personale finora addetto al servizio pontili non può più svolgere il lavoro finora svolto e svolgere il servizio di vigilanza e di custodia ed ogni altro servizio attinente al “posto barco”.
Dunque "ad oggi, non sono garantiti né la vigilanza né il servizio pieno attinente al posto barca e all’ormeggio; che tutto ciò è grave se solo si pensa che i diportisti stanno regolarmente procedendo al pagamento del corrispettivo per un servizio che, ad oggi, tuttavia, il sindaco/custode non sta espletando; che occorre, pertanto, che il Sindaco del Comune di Catanzaro, in qualità di Custode dei pontili, per come nominato dall’Autorità Giudiziaria, adotti ogni più repentino e urgente atto al fine di garantire il servizio di vigilanza e guardiania e tutti i servizi attinenti al posto/barca; che, infatti, sono numerose le barche ormeggiate presso i pontili de quibus e l’assenza del personale addetto alla vigilanza e al servizio di posto/barca può causare danni ai diportisti che per tale servizio stanno regolarmente procedendo ai pagamenti richiesti”.
Infine, con l’atto l’Associazione Amici del Porto “invita il sindaco del Comune di Catanzaro, anche nella sua qualità di Custode dei pontili, per come nominato dall’Autorità Giudiziaria, ad adottare con urgenza e immediatezza e tempestività e, comunque, entro e non oltre tre giorni da oggi, ogni necessario atto diretto a garantire la vigilanza sull’area dei pontili su cui sono ormeggiate le barche dei diportisti, che stanno regolarmente pagando quanto richiesto dal Sindaco/Custode, affinchè le barche non subiscano danni e/o furti e ad adottare ogni più urgente atto diretto a garantire, a fronte dei pagamenti svolti regolarmente dai diportisti, l’effettivo svolgimento di tutti i servizi attinenti all’ormeggio delle barche" riservandosi "in caso di omesso tempestivo intervento del Sindaco/Custode e di eventuali danni subiti e subendi dalle barche e di omesso svolgimento del servizio di ormeggio barca, nonostante il regolare pagamento delle somme da parte dei diportisti, di svolgere le dovute azioni, anche di tipo risarcitorio, dinanzi l’Autorità Giudiziaria, nei confronti dell’omissivo e inadempiente sindaco/custode”.
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