Porto di Catanzaro. Il Gip riduce a 2 mesi la sospensione all’architetto comunale Ottaviano Adelchi

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Accolte le tesi dei difensori Francesco Iacopino e Crescenzio Santuori

  08 ottobre 2021 20:55

Il GIP di Catanzaro, Pietro Carè, ha ridotto a 2 mesi la misura cautelare della sospensione a Andrea Ottaviano Adelchi, dirigente del Comune di Catanzaro, indagato nell’ambito della vicenda dei pontili.  

All’esito dell’interrogatori reso dal dirigente con gli avvocati Francesco Iacopino e Crescenzio Santuori, durante il quale in oltre tre ore si è sottoposto a tutte le domande del Giudice e del PM, offrendo la propria ricostruzione dei fatti e le ragioni sottese all’adozione degli atti contestati, ha ritenuto di dover accogliere la richiesta subordinata della difesa di attenuazione del carico cautelare, riducendo significativamente a mesi due la durata della misura di sospensione. 

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Si legge infatti nel provvedimento come il GIP, all’esito del contraddittorio, abbia riconosciuto che “la valutazione delle motivazioni sottese alla condotta tenuta dall’indagato depongano per un’attenuazione delle esigenze cautelari” e ancora come i chiarimenti resi dall’indagato consentano di rilevare anche l’ “assenza di qualsiasi collateralità con le società partecipanti alla gara”

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Sull’esito decisorio del GIP, i legali dell’architetto Ottaviano hanno precisato “il riconoscimento, da parte dello stesso Giudice che ha emesso la misura interdittiva, di una significativa riduzione della durata della stessa, costituisce un primo passo verso il chiarimento completo della posizione dell’arch. Ottaviano, essendo indubbio che detta decisione sia frutto del contributo di chiarezza dallo stesso fornito. Confidiamo che nel prosieguo del procedimento, quando gli spazi del contradditorio saranno più ampi e vi sarà un’analisi completa del materiale investigativo, il nostro assistito saprà definitamente sgomberare il campo da ogni equivoco e confermare definitivamente la buona fede e le esigenze di trasparenza che hanno sempre ispirato e sostenuto il proprio agire”.

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