Post offensivo ai catanzaresi, opposizione attacca portavoce sindaco e lui chiede scusa

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Marcello Barillà
  13 dicembre 2022 12:54

"Il Dott. Marcello Barillà, nonostante sia uno stimato giornalista, si è diverse volte concesso sui social network scivoloni non degni di chi svolge quel ruolo. Esso infatti si è sovente rivolto alla cittadinanza catanzarese con offese ed epiteti poco consoni a chi riveste quel delicato ruolo di comunicazione pubblica. Alcuni catanzaresi, infatti, secondo Barillà, “sono nullafacenti e allocchi” in quanto colpevoli di desiderare un Natale normale anche a Catanzaro (magari con un programma di eventi e luminarie dignitose); pronti a “latrare” perché vorrebbero fare una passeggiata in centro senza le macchine; pertanto, sempre dal Vangelo secondo Barillà, farebbero bene “non rompere le scatole e andarsene nei centri commerciali” o peggio ancora “in Iran”, dove (contrariamente al Capoluogo), per i tanti “allocchi” che lo amano, si respira lo spirito del Natale. Chi lavora nell’ufficio stampa del Comune - prosegue l'opposizione nella nota - pagato dai cittadini che ha offeso, dovrebbe essere un tecnico al quale è stato affidato il compito di dirigere un servizio di comunicazione nei confronti ed a favore della nostra comunità".

Lo scrivono in una nota stampa i consiglieri di opposizione Laudadio, Corsi, Arcuri, Polimeni, Costa, Lobello, Riccio, Costanzo, Concolino in riferimento ad un post pubblicato sul suo profilo Facebook dal portavoce del sindaco di Catanzaro, il giornalista Marcello Barillà. "Come sempre avviene con i protagonisti di questa stagione politica, anche in questo caso, si è stabilita la solita doppia morale: Barillà deve essere “compreso” se anche la comunicazione durante l’emergenza meteo sia stata gestita in maniera deficitaria; i catanzaresi, invece, non possono essere “perdonati” per aver chiesto tramite qualche commento facebook “lumi sulle luminarie. Ciò che è successo - scrivono i consiglieri - è indice del grave stato di fibrillazione e di incertezza amministrativa in cui versa l’amministrazione Fiorita. Non si spiegano altrimenti reazioni emotive di così dubbia valenza. Da cittadini catanzaresi - prosegue la nota - crediamo che Fiorita dovrebbe prendere le distanze da tali esternazioni e Barillà bene farebbe a rivolgere le sue pubbliche scuse a una collettività indignata; da esponenti delle istituzioni, però, siamo già tristemente consapevoli che non basteranno prese di distanze e scuse per i danni permanenti di cui questo governo cittadino si è già reso autore".

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Lo stesso Barillà è tornato questa mattina sui suoi passi, chiedendo scusa alla comunità ed a quanti si siano sentiti offesi dalle sue parole. "Era un post eccessivo, sopra le righe, lo ammetto, come lo sono sempre le generalizzazioni che non tengono conto delle diverse sensibilità - scrive ora il portavoce del sindaco - Era un errore. E per questo l'ho rimosso, ancor prima di constatarne le conseguenze. Mi addolora enormemente aver ferito qualcuno - continua - soprattutto perché (chi mi conosce lo sa) io amo profondamente la mia città di adozione perché è qui che ho costruito la mia vita e i miei affetti più cari. Quegli affetti che si chiamano compagni di lavoro, amici, famiglia. C'è una sola espressione che è possibile pronunciare in questi casi - conclude - un'espressione semplice, che ciascun uomo deve saper pronunciare, con umiltà, quando se ne ravvisa la necessità: ed è l'espressione "Chiedo scusa". A chi si è sentito offeso o a chi si fosse trovato in imbarazzo". 

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Intanto, i consiglieri di opposizione, hanno altresì tracciato un bilancio di questi primi mesi di amministrazione del sindaco. "L’improvvisata gestione dell’emergenza maltempo di qualche giorno fa; le incertezze su un’isola pedonale ad intermittenza: prevista quando piove, non prevista quando la gente l’avrebbe effettivamente voluta; il calendario degli eventi natalizi ad oggi ancora sconosciuto; l’assenza dei numeri necessari per governare il Consiglio comunale nonché le tante delibere proposte e poi ritirate; la cancellazione di alcuni finanziamenti; l’assenza di vigilanza all’ingresso dei plessi scolastici; la mancata attribuzione di fondi ad iniziative culturali e l’abbandono della città di alcune tra le più importanti rassegne storicizzate… e vogliamo fermarci qui, ma questa non è altro che la fotografia dei primi sei mesi di Amministrazione Fiorita" scrivono Laudadio, Corsi, Arcuri, Polimeni, Costa, Lobello, Riccio, Costanzo, Concolino.

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