Addio a Gianni Romano, il volto sorridente del giornalista (VIDEO)

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images Addio a Gianni Romano, il volto sorridente del giornalista (VIDEO)
Gianni Romano
  18 febbraio 2020 18:34

di TERESA ALOI

C'era la banda e il sole. Un tiepido sole in una giornata di gran vento per l'ultimo saluto al giornalista Gianni Romano, 62 anni, scomparso  dopo aver combattuto contro un male incurabile. 

'E' una chiesa, quella di Montepaone Lido,  troppo piccola per contenere  colleghi, amici, semplici conoscenti che hanno voluto rendergli omaggio ai funerali celebrati da don Bernardo Marascio e don Roberto Corapi.  Troppo piccola per contenere il dolore per una perdita improvvisa. 

Già, improvvisa, perché Gianni la sua malattia l'ha combattuta con il sorriso, la caparbietà di chi resta aggrappato alla vita fino all'ultimo istante. Non ne parlava mai e quando, quelle poche volte lo faceva, non gli dava importanza, quasi a non volerla rendere protagonista. 

Una persona per bene, amabile, corretto. Questo era Gianni per tutti. La dimostrazione d'affetto davanti alla chiesa ne ha dato prova qualora ce ne fosse bisogno.  Il feretro, ricoperto da rose rosse e "vestito" con la maglia verde del Montepaone Calcio, è stato poi salutato in piazza per volere dell'Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco, Mario Migliarese, e dall'assessore Francesco Lucia. Nella sua piazza. Dove Gianni amava trascorrere serate con gli amici o passeggiare in solitudine.  

Ho conosciuto Gianni tanto tempo fa quando per il "Quotidiano della Calabria" - oggi Quotidiano del Sud" - mi occupavo delle pagine della provincia catanzarese. E ne è nato subito un bel rapporto. Un rapporto fatto di stima e affetto reciproco.   

 “Ciao Teresa, pare che ci sia stai un omicidio. Vado io”. Non ti chiedeva se poteva andare. Andava e basta. Gianni era così . Innamorato del suo lavoro. Fino all’ultimo istante. Anche da quando non sono più al Quotidiano non ci siamo mai persi di vista, io e Gianni.  Perché abbiamo lavorato fianco a fianco per anni. Tanti anni. E un rapporto che si costruisce nel tempo non si cancella con un colpo di spugna. Anche quando si sceglie un'altra via. 

Non c'era Natale senza i suoi auguri. Bastava anche un WhatsApp per ricordarci  del nostro affetto. Un affetto sincero. tra amici più che colleghi. Lui era così. Un amico più che un collega.