Allotta (Polizia nuova Forza democratica): "Non si interrompe la scia di sangue causata dai suicidi tra le forze armate e di polizia"

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Ettore Allotta
  07 gennaio 2020 11:54

"Non si interrompe la dolorosa scia di sangue causata dai suicidi tra le forze armate e di polizia".  E’ quanto sostiene Ettore Allotta segretario Generale Provinciale del  P.N.F.D sindacato della Polizia di Stato di Catanzaro

"L’anno nuovo - prosegue - inizia con una nuova tragedia tra le forze dell’ordine. Un appuntato della Guardia di Finanza si toglie la vita con l’arma d’ordinanza primo caso del 2020. A ciò si aggiunge  che proprio ieri un comandante  di stazione dell’Arma dei carabinieri si è suicidato sparandosi alla testa anch’egli con la pistola d’ordinanza. Tutto ciò deve far riflettere - continua Allotta - anche alla luce del fatto che l’anno 2019 si è chiuso con 69 colleghi coinvolti, uno degli anni più tragici dell’ultimo decennio”

 "Essere un appartenente alla forze dell’ordine e’ una missione,  - si legge ancora - un lavoro tanto usurante e sottopagato, quanto essenziale per la sicurezza di tutti e che presenta elevati pericoli per gli stessi. Ma a tutto questo  ultimamente si aggiunge il fatto che e’ ormai diventato un lavoro che presenta rischi al livello psicologico altrimenti non e’ spiegabile il succedersi di suicidi. Suicidi che riguardano tutte le forze dell’ordine: abbiamo assistito impotenti negli anni a suicidi tra i carabinieri; tra la polizia di stato; tra la polizia penitenziaria e tra la guardia di finanza".

"Essere un agente delle forze dell’ordine - ancora Allotta -  però attualmente sembra che causi più frustrazioni che soddisfazioni, con l'inesorabile intreccio tra problematiche personali e professionali. Quella dei suicidi è divenuta ormai un'emergenza, e lo stato non può far finta di non accorgersene e deve assolutamente mettere in atto ogni rimedio possibile per scongiurare il proseguire di determinati eventi nefasti. – sentenzia duramente Ettore Allotta!  Non sono evidentemente più sufficienti osservatori, centri di ascolto o altri palliativi, necessita invece una presenza eventualmente costante per ogni ufficio da parte di assistenti psicologici dedicati e specializzati".

"Le forze dell’ordine sono troppo importanti e vitali per il nostro paese e non possiamo permetterci di perdere uomini in questa maniera. Prima di essere agenti ricordiamoci che sono uomini e vanno tutelati principalmente per il loro essere appunto uomini. Lo Stato deve attivare procedure rispettose della dignita' di chi mostra segni di cedimento o chiede ausilio, che non deve essere emarginato o isolato, bensì sostenuto e recuperato. si spera – conclude Allotta – che lo stato voglia intervenire in maniera decisa e risolutiva sulla questione".