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Coronavirus. #Andràtuttobene, gli scatti e i pensieri degli studenti dell’Istituto “De Nobili” di Catanzaro (VIDEO)

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images Coronavirus. #Andràtuttobene, gli scatti e i pensieri degli studenti dell’Istituto “De Nobili” di Catanzaro  (VIDEO)

  16 aprile 2020 15:20

In una situazione di grande disagio e distacco sociale, i ragazzi dell’Istituto “De Nobili” di Catanzaro, rappresentato dalla dirigente Susanna Mustari, nell’ambito delle attività legate alla didattica  a distanza, hanno realizzato un video, lanciato messaggi di speranza per questo periodo di emergenza Coronavirus.

Gli alunni della classe terza A dell’indirizzo Scienze umane, stimolati dalla loro docente di scienze motorie, prof.ssa Brunella Badolato, si sono adoperati e impegnati nella realizzazione di un video sulle note della canzone “Rinascerò, Rinascerai”, di Facchinetti, diventata ormai simbolo dell’emergenza Covid e del dramma sconvolgente ad esso connesso. Sicuramente in questi giorni non è assolutamente vietato sognare, sperare, amare, e i giovani studenti questo lo sanno bene e sulle emozionanti note hanno voluto regalare alla città il loro “semplice capolavoro”, che vuole essere un inno alla speranza.

 

C’è poi chi ha voluto leggere attentamente il testo della canzone e buttare su un foglio le  emozioni trasmesse: è il caso di una giovanissima allieva della classe prima A dell’Istituto cittadino, Lorena Silipo.

Subito un brivido lungo la schiena, appena un breve momento di una città vuota. Una città vuota è triste, è buia e scura nonostante il sole. Il mondo ha le sue ricchezze e una di queste siamo noi. Il mondo senza il brusio delle voci, senza le risate, senza rumore cos'è? I rumori non mancano, ovviamente, ma sono rumori un po' spenti, ma quando il cinguettio di un uccelli sfiora le nostre orecchie ecco un sorriso. Un cinguettio che personalmente mi stimola e che spero coinvolga tutti, perché uno dei piccoli segni di speranza: come la nascita di un bambino o il suo sorriso, e la frase pronunciate da molti di loro:"andrà tutto bene".

Ritorniamo al discorso della città vuota che non coinvolge solo noi, ma tutto il mondo. Ed è come una prova per noi, per vedere se in fondo proviamo pietà per il mondo e tutto ciò che gli abbiamo causato. Sappiamo, però, che questa è una prova che ci siamo autocreati, non è opera di qualcun altro. L'insieme di edifici ammassati e le strade vuote dominate da un silenzio assordante, che cessa con le nostre voci e con i nostri sorrisi che mostriamo fuori dalle finestre. Ci mancano gli abbracci, ci mancano gli affetti, ci mancano i famigliari che sono andati via o sono bloccati tra quelle mura bianche e ricolme di persone:gli ospedali.

Trappole di vita e di morte, dove eroi in bianco rischiano la loro vita per salvare quella degli altri. Dalle foto, raccolte nel video, si sono intravisti dei sorrisi a volte un po' forzati, per i brutti ricordi ormai conservati. I loro occhi sono specchio di crudeltà e sofferenza... e immagini ormai intrappolate nel presente. Non potremo mai ringraziarli abbastanza, mai. E provo tanta rabbia verso quei paesi che, nonostante la situazione, nonostante nello Stato dominasse già il caos e ci fossero già migliaia di contagiati, non si sono fermati. Hanno permesso che tutto andasse avanti. E ora? Ora si trovano in una situazione incontrollabile... se solo avessero, anzi avessimo preso prima le precauzioni adatte per evitare tutto questo!. La prova, però, ha i suoi lati positivi: l'aria più pulita, come l'acqua e come anche la nostra mente si stia aggiornando, si stia aprendo alla vita.

Cosa vuol dire? Vuol dire che finalmente, ci stiamo rendendo conto di quello che abbiamo fatto, di quello che abbiamo causato. Il mondo si è bloccato; e si, si è bloccato come se fosse in vacanza. Comunque a parte gli scherzi, spero che quando tutto sarà finito e il lucchetto che ha bloccato il mondo si apra con la chiave giusta, riusciremo a non considerare quei valori quali: l'affetto, l'amore o semplici azioni come un abbraccio, un saluto o un bacio , così banali e scontati quando non lo sono. Spero l'uomo possa cambiare almeno dopo questo, essendo che le guerre mondiali e tutto il resto non hanno avuto influenza...perciò sono positiva (anche se in questo periodo su questo ultimo pensiero sono molto negativa) cercherò di avere fiducia in noi e in tutto ciò che possiamo realizzare. Ho approfittato per dire tutto quello che pensavo, la canzone mi ha innescato un qualcosa per riuscire ad esternare i miei pensieri e riesco solo scrivendo, perché mi viene meglio.    Va bene questo non c'entra.

Per concludere, spero che tutto questo possa passare in fretta, ma dipende da tutti noi, cittadini del mondo.