Fratelli del Vibonese scomparsi in Sardegna. La sorella Eleonora spera ancora e rientra a Roma con i nipoti: "Perchè tutto questo male?"

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images Fratelli del Vibonese scomparsi in Sardegna. La sorella Eleonora spera ancora e rientra a Roma con i nipoti: "Perchè tutto questo male?"
Davide e Massimiliano Mirabello
  18 febbraio 2020 13:12

di TERESA ALOI

E’ un dolore forte, di quelli che ti restano appiccicati addosso. Di quelli che ti bloccano il respiro.

Eleonora ha il cuore a pezzi. Da domenica 9 febbraio, con le sorelle, cerca i suoi fratelli, Davide e Massimiliano Mirabello, 40 e 36 anni, originari   di San Gregorio d’Ippona, nel Vibonese, scomparsi  nel nulla  a Dolianova,  un comune della provincia del Sud Sardegna (LEGGI QUI).

E’ in partenza per Roma dove vive da qualche tempo. Rientra nella Capitale con la moglie di Massimiliano e i due nipoti. “Per non lasciarli lì”, spiega a La Nuova Calabria.

Lascia in Sardegna un pezzo di cuore nella speranza di avere presto qualche notizia.

Affida a Facebook tutto il suo dolore chiedendosi “se ci meritavamo questo, cosa abbiamo fatto di così tremendo per avere tutto questo male. Credevo che la morte di mamma mi avrebbe uccisa, invece sono qui. Un nuovo dolore, uno dei peggiori della mia vita. Mi manca l'aria, ho il cuore a pezzi, sono disperata, ho paura, Ma non paura che mi succeda qualcosa, no, paura di non ritrovarvi, paura di non potervi riportare a casa”.

Ringrazia gli inquirenti e le forze dell’ordine che da nove giorni cercano Davide e Massimiliano incessantemente. Con i cani molecolari, gli elicotteri e ora anche con i sommozzatori che perlustrano torrenti, pozzi e corsi di acqua.

La loro auto ritrovata bruciata poche ore dopo la loro scomparsa, quel vecchio pantalone abbandonato nei pressi e quelle tracce di sangue (LEGGI QUI), certo non lasciano presagire un lieto fine in questa vicenda dai contorni bui.

Sul fonte delle indagini, ieri, due persone, padre e figlio, allevatori di Dolianova,  sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Cagliari dopo un minuzioso e incessante lavoro svolto dai carabinieri e dagli investigatori, che arriva a breve distanza dal sequestro di una Fiat Panda.  I due indagati sembra che conoscano molto bene i fratelli Mirabello, soprattutto a causa di dissidi e screzi avvenuti in passato.

Intanto le ricerche proseguono. Perché è impossibile che Davide e Massimiliano siano svaniti nel nulla.