Il dolore diventa speranza: a Bianco la fiaba della scuola gratuita “Uno chef per Elena e Pietro” (FOTO)

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images Il dolore diventa speranza: a Bianco la fiaba della scuola gratuita “Uno chef per Elena e Pietro” (FOTO)

Consegnati i diplomi a 9 giovani chef

  15 luglio 2020 16:38

di TERESA ALOI

C’è la Calabria gastronomica.Tutta. Un insieme di colori, profumi. Di sapori. E poi ci sono loro, 9 giovani chef  “laureati” grazie alla generosità di Graziella e Arturo Pratticó che quella scuola,  “Uno chef per Elena e Pietro” l’hanno voluta per onorare la memoria della giovane figliola Elena prematuramente scomparsa in un incidente stradale e del nipote Pietro.

Un dolore devastante da cui è nato qualcosa di bello. Anzi di molto bello.  Perché è proprio vero che dalla sofferenza può nascere la forza. Una fiaba, senza dubbio. Ma vera che porta con sé i connotati della concretezza e della tangibilità.

Lì, a Bianco, nella Locride, a pochi passi dal mar Ionio dove c'è da essere orgogliosi per quel microclima unico. Promesse mantenute così come le dichiarazioni di intenti  in un piccolo paese dell’estremo sud per  un progetto che ha tutto il sapore della speranza. Tra lezioni sulle materie prime, esperienza sul campo ( c’è un orto didattico) e solo alla fine ai fornelli, con qualche dritta su come realizzare il sogno di aprire un ristorante in proprio. 

Per Debora Maiorana, Aurora Montesanti, Sara Alessi, Sara El Koudri, Bruno Zappia, Giuseppe Spano´ Francesco Antonio Ioppolo, Cosimo Ursino e Filippo Misitano è un sogno che non resterà chiuso nel cassetto. Perché già  due di loro presteranno la loro opera a Eataly Londra.

La particolarità della scuola è che tutti gli studenti ammessi non hanno dovuto sostenere alcuna spesa e la loro formazione è stata totalmente a carico della famiglia Pratticó. 

E così grazie alla rete di relazioni del professore Silvio Greco, direttore scientifico della scuola - resident chef è Bruno De Francesco patron del Ristorante Zenzero di Serra San Bruno  - i ragazzi hanno potuto apprendere  da docenti prestigiose, tutti provenienti dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che hanno prestato la loro opera a titolo gratuito.da Da Pollenzo, frazione del Comune di Bra in provincia di Cuneo, a Bianco, in Calabria per fare lezioni gratuite il rettore  Andrea Pieroni e il prorettore, Prof. Nicola Perullo. E poi i professori , Cinzia Scaffidi, Lorenzo Bairati, Maria Piochi, Leonardo Scaglioni, Gabriella Morini, Carol Povigni. Accanto a loro i docenti dell'Unical  Nicola Fiorita  e i docenti esterni 
 Rosario Franco, Vincenzo Melissari,  Antonio Fazari,  Gabriella Romeo, Carmine Maio, Raffaele Greco, Angela Sposato.

Intorno alla scuola si sono strette e l’hanno sostenuta, le migliori forze produttive della Locride ma più in generale di tutta la Regione. Perché la scuola  dovrà rappresentare  il volàno di nuovi progetti che devono sostenere un nuovo modo di fare gastronomia in Calabria, una gastronomia che fa ampio uso di prodotti calabresi, considerato  che la Calabria  può vantare una biodiversità agricola straordinaria.

Avviato lo scorso novembre, il primo corso è terminato a fine giugno e ha previsto 8 ore di lezione -  pausa pranzo ovviamente compresa nel pacchetto. Poi, il mese di stage in un ristorante.

Alla cerimonia di consegna dei primi diplomi c’era Alberto Carpino, responsabile regionale del progetto presidi slow food per la Calabria, e con lui, tra gli altri,  il responsabile della guida delle osterie d’Italia Nicola Fiorita e Angela Sposato esperta di oli calabresi che hanno tenuto alcune lezioni nella scuola. Slow Food, del resto, non poteva non sostenere l’ iniziativa a tal punto da far sentire  la sua vicinanza, anche questa volta con una presenza massiccia.  

Ma anche il direttore generale del Dipartimento agricoltura della Regione Calabria, Giacomo Giovinazzo il consigliere regionale Giacomo Crinó.