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"Il luogo comune. Il museo sfata il mito". Gli ospiti dei centri di accoglienza raccontano Bernini al San Giovanni di Catanzaro (VIDEO)

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images "Il luogo comune. Il museo sfata il mito". Gli ospiti dei centri di accoglienza raccontano Bernini al San Giovanni di Catanzaro (VIDEO)
Gli spettatori alla mostra "Un luogo in comune"
  27 dicembre 2019 19:30

di GIORGIA RIZZO

Un luogo comune. Un pregiudizio, ma anche materialmente un posto dove incontrarsi, dove fare esperienza della diversità. E quale miglior posto, quindi, di un museo? Una grande piazza di condivisione e di scambio dove, sulla tela, si fanno più nitide le mescolanze, fra tecniche pittoriche, colori, luci e dove le tradizioni cedono il passo all'originalità dell'artista, al suo estro e alla sua libertà di espressione. 


Etienne, un ospite di un centro di accoglienza e Simona Perrotta di 4Culture

Da questo presupposto parte l'iniziativa, anzi la sperimentazione dal carattere esperienziale, "Il luogo comune. Il museo sfata il mito"  delle associazioni 4 culture, e-bag e della cooperativa sociale Meet Project, che ha avuto luogo oggi al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, nell'ambito della mostra "Il trionfo delle Meraviglie. Bernini e il Barocco Romano".

A guidare il folto e curioso gruppo di visitatori in un percorso artistico e multimediale alla scoperta dell'arte barocca è stato Etienne, un ospite di uno dei tanti centri di accoglienza regionali, insieme a Simona Cristofaro di 4Culture, che hanno fatto da guida, illustrando le opere in esposizione. 

E non è forse una casualità che sia proprio il Barocco, il cui nome fa riferimento ad una perla irregolare, faccia da cornice a questa esperienza multiculturale, che sfata il mito di un'identità statica e dai contorni netti, da difendere ad ogni costo. Un mito da sfatare, come quello che vede lo "straniero" come elemento negativo e non come l'altro capo di una relazione e di un incontro. Un valore aggiunto, sottolinea Meet Project " anche per i musei, un’opportunità di condivisione ed uno strumento per interpretare le dinamiche di una realtà in costante evoluzione”. 



Alcuni quadri della mostra