“L’invisibile mondo di Carlotta” e “Un mondo invisibile” presentati all’Istituto Comprensivo di Feroleto Antico

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images “L’invisibile mondo di Carlotta” e “Un mondo invisibile” presentati all’Istituto Comprensivo di Feroleto Antico

  18 febbraio 2020 22:05

La dirigente dell’Istituto Comprensivo di Feroleto Antico Margherita Primavera, Simona Blandino ha ospitato nei giorni scorsi l‘onorevole Angela Napoli della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e associazioni criminali, la giurista Rita Tulelli, presidente dell’associazione “Universo Minori” e l’avvocato Maria Claudia Conidi per discutere della lotta contro la mafia per mezzo del libro “L’invisibile mondo di Carlotta” scritto dalla dottoressa Tulelli e “Un mondo invisibile” scritto dall’avvocato Conidi.

Nei libri è trattata la figura dei collaboratori di giustizia, che dopo essere stati accecati dall’apparente potere della mafia, decidono di collaborare con lo Stato. Le testimonianze dei collaboratori di giustizia permettono di scoprire i segreti del mondo criminale fornendo importanti elementi nei processi contro la mafia. Si è discusso con gli studenti che per i pentiti per i quali inizia un programma di protezione da parte dello Stato, questi vengono sottoposti a un cambio di residenza, di identità, a un reinserimento nel mondo del lavoro e a uno sconto della pena processuale. Si sono esortati i giovani a costruire il loro cammino sulla legalità per distruggere il muro dell’omertà e creare una rete di cultura e libertà.

La Tulelli nel suo libro narra la storia dei pentiti vista dagli occhi di una ragazza figlia di un collaboratore di giustizia. La vita della famiglia della giovane si incrocia con la vita del mondo parallelo della mafia che è presente nel suo paese. L’incontro con il mondo apparentemente potente stravolge la vita familiare.

Le due autrici hanno espresso il loro messaggio positivo sottolineando l’importanza della famiglia, della forza dei giovani che con il coraggio abbattono i muri del silenzio denunciando i soprusi per essere uomini liberi. Antidoto contro il veleno della mafia è la cultura, essere coscienti della propria identità e del proprio ruolo sociale e individuale è il modo sapiente per non cadere nelle ragnatele di chi sfrutta le fragilità degli altri per imporre con violenza la propria autorità. La famiglia e la scuola sono fondamentali per la formazione dei giovani affinché diventino uomini consapevoli di cosa significhi vivere nella legalità.