Potenziato il parco tecnologico del laboratorio Arpacal di Catanzaro

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Domenico Pappaterra, direttore generale Arpacal
  13 aprile 2022 12:35

Dopo una lunga e complessa opera di ripristino dei locali e di acquisto di nuove strumentazioni, il tutto rallentato dalla pandemia dell’ultimo biennio, è pronto per la piena operatività il nuovo laboratorio chimico del Dipartimento provinciale Arpacal di Catanzaro che, come noto, nella notte tra il 31 luglio e l’1 agosto del 2019 fu colpito da un incendio che ne distrusse gran parte della strumentazione di alta tecnologia presente e rese impraticabile per diversi mesi un’area dello stabile interessato dalle fiamme.

Giovedì 21 Aprile 2022 alle ore 10:30 si terrà l’inaugurazione dei locali del laboratorio chimico del Dipartimento provinciale di Catanzaro, alla presenza del management dell’Arpacal, il Direttore generale Domenico Pappaterra, il Direttore Scientifico Michelangelo Iannone, il Direttore Amministrativo Antonio Calli, il direttore del Dipartimento provinciale di Catanzaro Filomena Casaburi, e delle autorità civili e militari invitate all’evento; hanno confermato la loro presenza il Prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta, il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, il Presidente di ISPRA ed SNPA Stefano Laporta, ed il Sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo.

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Tornando all’incendio che colpì il laboratorio, prontamente domato dal personale dei Vigili del Fuoco accorso, le fiamme furono circoscritte grazie al funzionamento del sistema di protezione attivo e passivo, come le porte tagliafuoco, la compartimentazione dei locali del laboratorio e dei sistemi di rilevamento. Alcune stanze dei locali del laboratorio, però, subirono gravi danni alla stabilità statica della struttura, al punto che i Vigili del Fuoco prescrissero specifiche operazioni di ingegneria perché le stesse tornassero alla loro completa agibilità.

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Da allora, con i rallentamenti determinati dallo scoppio della pandemia Covid, il lavoro di ristrutturazione dei locali è proseguito con un unico obiettivo: ridare presto piena funzionalità al laboratorio del Dipartimento catanzarese che, nelle more della ristrutturazione, ha fatto comunque leva sul grande spirito di abnegazione dei dipendenti nonché sulla collaborazione degli altri laboratori della rete Arpacal.

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Una volta conclusa l’opera di ristrutturazione e riqualificazione ingegneristica ed impiantistica dei locali, la fase 2 ha interessato l’acquisto di nuova strumentazione ed il revamping, ossia l’aggiornamento e potenziamento tecnologico, dei macchinari di laboratorio. L’occasione è stata propizia anche per ulteriormente specializzare le linee laboratoristiche di Catanzaro, come quelle dedicate specificamente al progetto SARI dell’Istituto Superiore di Sanità che ha lo scopo di mettere in evidenza l’eventuale presenza di SarsCoV2, agente patogeno della COVID-19, nelle acque che giungono ai depuratori. 

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