Premi di produttività 2022 negati ai dipendenti, FP Cgil: "L'Asp trova oltre 15mila euro per gli avvocati esterni ma non paga i lavoratori"

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Luciano Contartese

  30 luglio 2026 13:21

Secondo la FP CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, la gestione della vicenda relativa alla retribuzione di risultato e ai premi di produttività 2022 dei dipendenti e dei dirigenti dell'Asp di Catanzaro presenta rilevanti criticità sotto il profilo amministrativo e contabile.

Il sindacato contesta, in particolare, il mancato pagamento del salario accessorio ai lavoratori che hanno garantito la continuità dei servizi sanitari e il contestuale ricorso ad incarichi legali esterni, pur in presenza di un'Ufficio Affari Legali interno.

La vicenda, secondo la FP CGIL, trae origine dal mancato completamento del ciclo della Performance 2022. Per quell'annualità, infatti, la precedente Direzione e le strutture competenti non avrebbero concluso formalmente la negoziazione e l'assegnazione delle schede degli obiettivi, passaggio previsto dal D.Lgs. 150/2009 e dal D.Lgs. 165/2001 ai fini dell'erogazione della retribuzione di risultato.

A fronte dei solleciti e delle diffide presentati dai lavoratori, l'Azienda avrebbe richiamato proprio il divieto normativo di liquidazione in assenza del completamento della procedura, lasciando così ancora irrisolta la questione del salario accessorio.

«I lavoratori – afferma il segretario generale della FP CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, Luciano Contartese – non possono essere chiamati a pagare le conseguenze di ritardi o omissioni che riguardano la programmazione e la gestione amministrativa. Hanno garantito i servizi sanitari e oggi vedono ancora bloccata la retribuzione di risultato maturata nel 2022».

Per il sindacato, un ulteriore elemento di criticità riguarda la gestione della difesa legale dell'Azienda.

L'Asp di Catanzaro dispone infatti di una propria Unità Operativa Affari Legali, composta da personale e professionalità interne deputate alla rappresentanza e alla difesa dell'Ente. Nonostante ciò, la Direzione Strategica ha affidato ad un professionista del libero foro la difesa dell'Azienda nei ricorsi promossi dai dipendenti davanti al Tribunale di Catanzaro – Sezione Lavoro, motivando la scelta con la presunta "delicatezza del contenzioso". Secondo quanto evidenziato dalla FP CGIL, tale decisione comporta una spesa superiore ai 15 mila euro, oltre agli oneri accessori e agli acconti previsti, per una serie di giudizi seriali.

Il sindacato richiama inoltre l'attenzione sulla successione degli incarichi conferiti allo stesso professionista.

L'avvocato e professore Nicola Gasparro, infatti, era stato incaricato, con la delibera n. 451/2026, di redigere un parere pro veritate sulla legittimità dell'erogazione della Performance 2022. Successivamente, con la delibera n. 992/2026, allo stesso professionista è stato affidato anche l'incarico di difendere l'Asp nei giudizi di lavoro promossi dai dipendenti sulla medesima vicenda.

«Riteniamo opportuno evidenziare – prosegue Contartese – che prima viene richiesto ad un professionista esterno un parere giuridico sulla questione della Performance 2022 e successivamente allo stesso professionista viene affidata la difesa dell'Azienda nei contenziosi nati proprio da quella vicenda. È una scelta che, a nostro avviso, merita un approfondimento anche sotto il profilo dell'utilizzo delle risorse pubbliche».

Il segretario della FP CGIL aggiunge: «Da una parte si sostiene che non sia possibile riconoscere la retribuzione di risultato ai lavoratori richiamando vincoli normativi ed economici; dall'altra vengono reperite risorse per affidare incarichi e pareri legali esterni, pur in presenza di professionalità interne dedicate. I dipendenti non possono e non devono sopportare le conseguenze di omissioni programmatiche o di scelte gestionali che finiscono per mortificare il valore del loro lavoro».

Per queste ragioni la FP CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo chiede il ritiro immediato, o quantomeno la sospensione in autotutela della delibera n. 992/2026, con il riaffidamento della gestione dei contenziosi all'Ufficio Legale interno, così da evitare ulteriori costi per l'Azienda.

Il sindacato chiede inoltre l'apertura urgente di un tavolo di confronto con la Direzione Generale per riesaminare l'intera procedura della Performance 2022, verificare la posizione delle singole strutture, individuare soluzioni che consentano di salvaguardare i fondi contrattuali e i diritti retributivi dei lavoratori e accertare le eventuali responsabilità amministrative che hanno determinato il blocco del ciclo della Performance.

Qualora l'Asp di Catanzaro non dovesse procedere alla sospensione dei provvedimenti contestati e all'apertura del confronto richiesto, la FP CGIL annuncia che presenterà una circostanziata segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Calabria, affinché venga verificata l'eventuale sussistenza di un danno erariale derivante dal ricorso a professionalità esterne in presenza di risorse interne e dalla sovrapposizione degli incarichi professionali conferiti.

«Continueremo ad affiancare i lavoratori in ogni sede – conclude Contartese – sindacale, amministrativa e giudiziaria, per tutelarne i diritti, promuovere la trasparenza dell'azione amministrativa e difendere la dignità di chi garantisce quotidianamente il funzionamento della sanità pubblica sul territorio».