
di GAETANO MARCO GIAIMO
Undici progetti finanziati con circa 15 milioni di euro per contrastare il degrado sociale nelle periferie della regione. Sono questi i fondamenti di "P.art.e.c.i.p.o. – programmi articolati e coordinati in periferie organizzate", l'avviso pubblico che si inserisce nel quadro delle azioni finalizzate a promuovere l’integrazione sociale delle persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, compresi gli indigenti e i minori, attraverso programmi coordinati di intervento nelle aree periferiche e più vulnerabili del territorio regionale: per coordinare l'inizio delle attività relative all'ambito del PR Calabria Fesr Fse+ 2021-2027, questa mattina l'Assessore al Welfare della Regione Calabria, Pasqualina Straface, ha convocato un incontro con i rappresentanti dei comuni coinvolti nell'iniziativa, che ha una durata prevista di tre anni.

Le progettualità sono state presentate dalle amministrazioni comunali di Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Roghudi, Motta San Giovanni, Campo Calabro, Palmi, Corigliano-Rossano, Cirò Marina, Villa San Giovanni e Domanico. "Questa iniziativa si inserisce in un contesto di aree in cui esistono disuguaglianze ambientali e sociali e in cui mancano i servizi", ha ribadito nel corso della riunione l'assessore Straface, "vogliamo creare un welfare di prossimità, rendendo i soggetti destinatari protagonisti della rigenerazione sociale. Interverremo costituendo una serie di servizi che contrastano la povertà educativa, aiutando le famiglie con fragilità sociale ed economica e, soprattutto, quelle persone considerate invisibili e a rischio discriminazione come detenuti, migranti e senza fissa dimora". Importante focus è stato dato anche alla volontà di inserire le persone in un contesto lavorativo, con tirocini di 36 mesi che andranno ad integrare i voucher concessi. "Sarà attivo un forte monitoraggio sui territori per capire quante persone abbiamo raggiunto e come abbiamo inciso nella loro vita", ha concluso l'assessore.
La Dirigente Generale del Dipartimento, Iole Fantozzi, ha ribadito come si voglia "prevenire il disagio, anziché curarlo, tramite un ecosistema di partenariati che attraversi anche Ets, Univversità, Asp e Camere di Commercio". La dottoressa Maria Gabriella Rizzo si è occupata di studiare i progetti presentati: "Non sono mai stata così entusiasta di un'iniziativa, mi sono piaciute moltissimo le vostre idee e spero di non aver rimosso nessuna delle peculiarità al loro interno. In genere le periferie e i borghi interni sono considerati aree da ghettizzare e in cui vengono relegate le cose di cui i centri storici vogliono fare a meno, però le vostre idee hanno saputo tirare fuori la prospettiva in cui il margine diventa opportunità di crescita". La dirigente è passata poi ad esporre i vari progetti presentati, spiegando le varie reti di partner coinvolte e gli investimenti legati ad ognuna delle progettualità. P.art.e.c.i.p.o. rappresenta un ulteriore passo verso l'inclusione sociale ed il recupero delle aree marginali, andando a rinforzare l'idea di una Calabria che non lascia nessuno indietro.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797