Processo "Breakfast", l'ex ministro Scajola: "In cuor suo nemmeno il pm può credere alle accuse"

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  14 ottobre 2019 16:28

"Non vorrei apparire arrogante, ma credo che in cuor suo nemmeno il dottor Lombardo possa credere all'assurdità dell'impianto accusatorio, confuso e pasticciato". Lo ha detto, durante una pausa dell'udienza, l'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola, processato a Reggio Calabria con l'accusa di avere aiutato la fuga all'estero dell'ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena. "In tutti questi anni, lunghi e dolorosi - ha detto ancora l'attuale sindaco di Imperia - sono state messe in piedi contro di me ipotesi che non tengono minimamente in conto quanto é emerso dal dibattimento, che ha più volte contraddetto le convinzioni dell'accusa".

Poche ore fa era stato proprio il pm Lombardo, nell'aprire la sua requisitoria nel processo "Breakfast", dov'è imputato di procurata inosservanza della pena per il presunto tentativo di favorire la latitanza di Matacena. ad affermare che l'ex ministro dell'Interno ed attuale sindaco di Forza Italia di Imperia, Claudio Scajola, "non poteva non sapere, anzi, era a perfetta conoscenza dello stato di ricercato dell'ex parlamentare Amedeo Matacena, dopo la condanna definitiva della Corte di Cassazione per concorso esterno in associazione mafiosa".

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Lombardo ha insistito nell'indicare al Tribunale "la presenza di una rese strutturata a protezione di Matacena, in cui tutti i protagonisti della vicenda avevano un ruolo preciso da assolvere. Scajola ha fornito un contributo importante a Matacena per sottrarsi alla legge in perfetta consapevolezza". Il rapporto tra i coniugi Matacena e Scajola - ha detto ancora il pm Lombardo - va ben oltre l'amicizia, e le intercettazioni lo confermano con chiarezza. Così come il tentativo di Matacena di raggiungere il Libano, e successivamente Dubai, per non essere estradato". 
Con Scajola sono imputati Chiara Rizzo, ex moglie di Matacena, l'uomo d'affari Bruno Mafrici, il collaboratore dello stesso Matacena Martino Politi, la madre dell'ex parlamentare latitante, Raffaella De Carolis, e Maria Grazia Fiordelisi, collaboratrice della famiglia Matacena. 

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