
Arriva la sentenza di primo grado nel processo con rito abbreviato scaturito dall’operazione “Sahel”, l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che aveva acceso i riflettori sui nuovi assetti criminali nell’area di Cutro dopo il ridimensionamento della storica cosca Grande Aracri. L’indagine, sfociata nel blitz eseguito nel settembre 2024, aveva portato all’emissione di decine di misure cautelari e all’apertura di due distinti percorsi processuali, uno dei quali celebrato con il rito abbreviato.
La sentenza è stata pronunciata dal gup del Tribunale di Catanzaro, Fabiana Giacchetti. Il verdetto registra un quadro articolato tra assoluzioni, proscioglimenti e numerose condanne, alcune delle quali particolarmente pesanti. Le pene più elevate raggiungono i vent’anni di reclusione e riguardano alcuni degli imputati ritenuti ai vertici dell’organizzazione contestata dall’accusa.
Tra le decisioni del giudice figurano anche diverse assoluzioni con formula piena per alcuni imputati e il proscioglimento per specifici capi di imputazione nei confronti di altri soggetti coinvolti nel procedimento. La sentenza chiude così il primo capitolo giudiziario del filone abbreviato dell’operazione “Sahel”, mentre resta separato il troncone ordinario che coinvolge altri imputati.
Questo il quadro delle principali condanne pronunciate dal Tribunale:
La sentenza non ha riguardato soltanto le condanne. Il gup ha infatti pronunciato anche numerose assoluzioni, alcune con formula piena, nei confronti di diversi imputati coinvolti nel procedimento. Tra gli assolti figurano Angelo Aiello, Massimo Berlingieri, Domenico Diletto, Pasquale Diletto, Francesco Ferrazzo, Paolo Fiorentino, Giuseppe Grimaldi, Raffaele Gualtieri, Renato Guarnieri, Francesco Maugeri, Ranieri Giuseppe Migale, Antonio Pasquale Muto, Giuliano Muto (cl. 1988), Giuliano Muto (cl. 1998), Vito Muto (cl. 1966), Rosario Parrotta, Fabio Passalacqua, Salvatore Peta, Rosanna Policastrese e Carlo Verni, per alcune o per tutte le contestazioni loro attribuite.
Disposta infine l'immediata scarcerazione di Ranieri Giuseppe Migale, per il quale è stata dichiarata la cessazione della misura custodiale in atto.
L’operazione “Sahel”, coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai Carabinieri, aveva ricostruito – secondo l’impostazione accusatoria – un articolato sistema criminale attivo soprattutto nel Crotonese, con contestazioni che spaziavano dalle estorsioni al traffico di droga, fino ad altri episodi collegati alla presunta operatività del gruppo criminale.
Ad affiancare gli imputati sono scesi in campo gli avvocati Pierpaolo Panza, Aldo Truncè, Salvatore Staiano, Piero Mancuso, Salvatore Rossi, Salvatore Iannone, Rosina Levato, Fabrizio Salviati, Sergio Rotundo, Luigi Colacino, Gianfranco D’ettoris e Franco Angiolini.
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