
La denuncia arriva direttamente dai Procuratori della Repubblica presso i Tribunali per i Minorenni di tutta Italia, tra i quali figura anche il procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, Michele Sessa. In una dura nota indirizzata al Ministero della Giustizia, i magistrati esprimono forte preoccupazione per l'esclusione delle Procure minorili dalla distribuzione dei nuovi addetti all'Ufficio per il Processo (AUPP) e per la scarsissima assegnazione di tecnici amministrativi.
Il documento, inviato al Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria e, per conoscenza, anche ai Procuratori Generali presso le Corti d'Appello, rappresenta un vero e proprio grido d'allarme sulle condizioni in cui operano gli uffici requirenti minorili, impegnati quotidianamente nella tutela dei minori e nel contrasto alla criminalità giovanile.
Secondo i Procuratori, la distribuzione delle nuove risorse professionali disposta dal Ministero costituirebbe "l'ennesimo segnale di disinteresse istituzionale" nei confronti della giustizia minorile. A fronte, infatti, di una disponibilità complessiva di 712 tecnici amministrativi e 6.919 AUPP, alle Procure per i Minorenni sarebbero state assegnate soltanto 29 unità di personale amministrativo, distribuite in appena sette sedi sul territorio nazionale, mentre nessun addetto all'Ufficio per il Processo sarebbe stato destinato a questi uffici.
Una scelta che i magistrati definiscono incomprensibile e che lascia "sconcertati ed allibiti", soprattutto considerando il crescente carico di lavoro che grava sulle Procure minorili. Nel documento si evidenzia come da tempo venga denunciata, senza risultati concreti, l'inadeguatezza degli organici, chiamati a fronteggiare fenomeni di disagio sociale e criminalità minorile sempre più complessi e diffusi.
I Procuratori sottolineano inoltre una profonda contraddizione: i temi legati ai minori, spesso al centro del dibattito pubblico, di convegni e trasmissioni televisive, non troverebbero poi un reale riscontro nelle scelte istituzionali riguardanti l'allocazione delle risorse destinate alla giustizia.
Da qui la richiesta rivolta al Ministero affinché vengano chiarite le ragioni che hanno portato a escludere le Procure per i Minorenni dall'assegnazione degli AUPP e a limitare drasticamente quella dei tecnici amministrativi. I firmatari chiedono che chi ha assunto questa decisione ne spieghi le motivazioni e se ne assuma la responsabilità.
Una presa di posizione forte, dunque, che vede uniti i Procuratori minorili italiani, compreso Michele Sessa per il distretto di Catanzaro, nel sollecitare maggiore attenzione verso un settore ritenuto fondamentale per la tutela dei più giovani e per il futuro della società.
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