Progetto “AMARE EU”, il Gruppo Volontari di Protezione Civile del Comune di Catanzaro presenta i risultati della formazione

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images Progetto “AMARE EU”, il Gruppo Volontari di Protezione Civile del Comune di Catanzaro presenta i risultati della formazione

  23 ottobre 2019 17:56

di FRANCESCO IULIANO

Con tre giornate di formazione sul campo il progetto “Amare Eu”, finalizzato a promuovere nuovi protocolli per l’approccio multiculturale alla resilienza urbana, è entrato nella sua fase operativa. 
«Un segnale di attenzione che questa Amministrazione comunale rivolge al mondo del volontariato che opera in città». Lo ha detto questa mattina il capo di Gabinetto del Comune, Antonio Viapiana, intervenendo alla conferenza stampa organizzata nella sede del Gruppo volontari di Protezione Civile comunale, per fare il punto sulle attività svolte nell’ambito del progetto Amare-eu.

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«E’ fondamentale – ha aggiunto Viapiana - ridurre l’improvvisazione e aumentare la specializzazione in presenza di calamità naturali, tenendo conto dei due elementi principali: l’integrazione delle minoranze che hanno culture diverse e la risposta ai cambiamenti climatici, questi ultimi portatori, in zone come la nostra, di quelle “bombe d’acqua” che acuiscono le problematiche legate al rischio di dissesto idrogeologico sul territorio. La nostra Amministrazione,  vuole farsi trovare pronta per accettare sfide di questo genere»”. 

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Catanzaro – è stato detto nel corso dell’incontro - è uno dei quattro municipi pilota (e unico in Italia) del programma lanciato dall’Unione Europea finalizzato a realizzare e diffondere, fra le minoranze native e non, le buone pratiche mirate a garantire la capacità di superare le emergenze causate dalle calamità naturali. 
«Nella tre giorni di formazione sul campo – ha spiegato uno dei responsabili del progetto, Antonio De Marco -, sono stati coinvolti 35 giovani, selezionati fra gli immigrati dei centri Sprar della provincia e della comunità rom catanzarese che sono stati formati dai volontari del Gruppo comunale di Protezione civile e dagli altri partner istituzionali di “Amare Eu». 
E non sono mancati i ringraziamenti, per la  collaborazione offerta, al Centro servizi al volontariato (Csv), alla Fondazione Città solidale ed agli esperti della “Laimomo” di Bologna, la onlus che segue il progetto in Italia per conto della Commissione europea. Per questo progetto è stato previsto, altresì, un  manuale di Protezione civile redatto dal Comune e dal Gruppo volontari di Protezione Civile, che verrà tradotto e stampato in inglese, francese e arabo per essere diffuso nelle comunità straniere e rom della città. «In questo modo – ha aggiunto De Marco - i giovani partecipanti diventeranno veicoli e mediatori di un fondamentale strumento di prevenzione». 
Al presidente del Csv, Luigi Cuomo ed alla responsabile per la fondazione “Città solidale”, Manuela Marchio, il compito di indicare la positività della sinergia fra enti ed associazioni coinvolte nel progetto.

Il direttore del volontariato della Protezione civile regionale, Domenico Costarella, ha quindi informato che il modello attuato a Catanzaro, verrà esteso agli altri comuni calabresi. «La Calabria – ha detto - ha fatto dell’accoglienza un valore e la prevenzione, anche nel suo approccio multiculturale, non ha frontiere». Per Sara Saleri di “Laimomo”,« “Amare Eu” serve a dare linee guida, esempi e strumenti pratici per la valorizzazione delle differenze nelle città resilienti». 
Rossella Palermo, infine, in rappresentanza del Gruppo comunale di volontariato di Protezione civile  ha sottolineato come «queste tre giornate nelle quali abbiamo formato giovani delle minoranze, sono state formative anche per noi volontari e serviranno a migliorare la nostra capacità di intervento, anche all’interno di queste comunità, qualora si ripresentassero eventi straordinari, come il terremoto di qualche settimana fa, o altre calamità naturali”.

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