Progetto Civico Italia sul Piano di riequilibrio di Lamezia: "Le decisioni non si prendono più nei luoghi della politica"
31 ottobre 2026 16:46Progetto Civico Italia di Lamezia Terme è stato tra i primi, e tra i pochi in città, a parlare della situazione finanziaria dell’ente fin dal luglio scorso. Siamo stati inoltre i primi a segnalare le opportunità contenute nella legge di bilancio per la cancellazione del FAL (Fondo anticipazione liquidità), un’opportunità che a breve sarà a disposizione degli enti locali, tra i quali rientra anche il Comune di Lamezia Terme. Da allora continuiamo a seguire la vicenda da cittadini attivi, partecipando alle commissioni consiliari dedicate al tema.
Ieri abbiamo assistito ai lavori della commissione in cui è stato presentato il parere dei Revisori dei conti sul piano di riequilibrio finanziario pluriennale (art. 243 bis TUEL), che dovrà essere approvato entro il 4 novembre, data in cui scadono i 90 giorni. L’assessora al Bilancio ha confermato che il piano sarà portato direttamente in Consiglio comunale con una sua proposta, senza una precedente approvazione in Giunta. Ha auspicato che la proposta sia sottoscritta anche dal sindaco, ma ad oggi non vi è alcuna certezza. La seduta si è poi conclusa per il venir meno del numero legale: il piano arriverà quindi in Consiglio senza il passaggio né della Giunta né della Commissione Bilancio.
Questo è il punto politico: le decisioni non vengono più prese nei luoghi istituzionali della politica, né negli organi che dovrebbero assumerle. Né in Giunta, né in Commissione: tutto viene rinviato all’ultimo, direttamente all’aula. A questo punto ci chiediamo:
A cosa serve la Giunta, se l’atto più importante per i conti dell’ente non passa da lì?
È una manovra per scaricare solo sul Consiglio la responsabilità che altri non hanno voluto assumersi?
Dove sta la maggioranza che governa la città, quando nelle sedi deputate, dove dovrebbe esprimere il proprio punto di vista, si alza e se ne va?
Ma c’è di più. Tra gli addetti ai lavori c’è chi si interroga sulla reale necessità del percorso intrapreso, e noi ci chiediamo:
Il ricorso al piano di riequilibrio era davvero un atto dovuto, o è stata una scelta?
Il Comune non ha debiti esigibili in un’unica soluzione e non ha creditori pronti ad aggredirne le casse: da dove nasce allora l’urgenza di imboccare questa strada?
Sono state valutate e documentate alternative a un piano che vincolerà la città per anni?
Quali saranno le conseguenze per cittadini, servizi e investimenti, e perché non se ne discute apertamente nelle sedi istituzionali?
In 90 giorni, nonostante i proclami di tutte le forze della maggioranza sulla volontà di approfondire e trovare soluzioni, non è stato fatto nulla. La prova è sotto gli occhi di tutti: l’intera maggioranza non sostiene l’assessora al Bilancio in questo percorso, né in Giunta né in commissione. Abbiamo la sensazione che questo piano di riequilibrio sia il frutto di un percorso costruito interamente da un’assessora tecnica molto competente, che la maggioranza ha abbandonato, dopo aver approvato il rendiconto e la scelta del riequilibrio nella stessa seduta consiliare.
È una brutta pagina per Lamezia Terme. Su un tema che riguarda il futuro di tutti i cittadini, di qualsiasi colore politico, non c’è dibattito e la città è confusa. Colpisce il silenzio assoluto che circonda la vicenda.
Staremo a vedere come si comporterà ciascuno nella votazione finale in Consiglio, perché i cittadini hanno diritto di sapere chi si assume la responsabilità di una scelta che peserà sulla città per anni.
Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore Lamezia a partecipare alla vita politica e a seguire i lavori del Consiglio.
Vincenzo Cristiano
Responsabile Coordinatore Progetto Civico Italia - Lamezia Terme
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