
"il Collettivo
Aurora di Catanzaro riprende, in modo neanche troppo velato, la Giunta,
peraltro di sinistra, per aver dato il via ad un progetto della Diocesi
per l educazione all' affettività e al rispetto in due scuole medie del
comprensorio.A sostegno di tal rimbrotto cita la laicità della Scuola e
inoltre "virtuosi" esempi di altri Comuni come quello di Genova, dove
sono stati " educati" numerosi bambini dai tre ai sei anni e di Roma,
con altrettante iniziative di formazione. Inoltre menziona altri
soggetti già attivi nel campo da anni come i Consultori (troppo oberati
con i ragazzi più grandi) e le associazioni di femministe, nonché i
centri antiviolenza (senza l' informazione e il consenso scritto dei
genitori,in barba al patto di corresponsabilità), che portano avanti l'
educazione sessuale e al rispetto delle differenze.Infine si citano i
documenti internazionali di OMS, UNESCO e Parlamento Europeo e
Convenzione di Istanbul che obbligherebbero ad una educazione
sessuo-affettiva adeguata all' età e un intervento precoce su questi
temi (si raccomanda ad esempio alla bambina di prendere la pillola
anticoncezionale e al maschietto di indossare il profilattico).Io credo
che in questo ambito, in Italia ci sia bisogno ancora di fare molta
chiarezza, care femministe del Collettivo; lo sapete che i figli non
sono dello Stato, come vorreste voi, ma delle famiglie, e l ' educazione
su certi temi sensibili spetta solo ai genitori (come recita l 'articolo
26 della Dichiarazione internazionale dei diritti dell' uomo e altresì
l' articolo 30 della Costituzione)! Altra cosa è l' istruzione, ma ad
essa provvede la Scuola.Giustamente, cosa di cui si rammarica il
Collettivo, il Ministro Valditara ha introdotto l' obbligo del consenso
scritto e informato per tali corsi, da cui comunque sono state escluse
del TUTTO i piccoli dell' infanzia e primaria.Vorrei ancora ricordare a
tale associazione che i fenomeni da voi paventati come la violenza di
genere, il bullismo, la discriminazione, le malattie sessualmente
trasmissibili, più alti all' estero a fronte di corsi iniziati da tempo
immemore, non dipendono dalla carenza di questi, ma dalla crisi delle
istituzioni, dal conflitto tra uomo e donna e dalla sessualizzazione
precoce dei piccoli che preme da ogni parte per scopi ideologici. Gia'
da molto tempo i giovani vengono accompagnati al Consultorio dove
vengono edotti su contraccezione e aborto avviandoli a una sessualità
priva di considerazione, rispetto e attenzione per la dignità dell'
altro.Una sorta di ginnastica, di sterile educazione genitale.Da qui
alla violenza, capirete, il passo è breve. Ora si punta ai più piccoli
con " Le Storie spaziali per maschi del futuro", dal titolo di un
progetto presentato alla CDD. Altre vie e strategie per confondere l'
infanzia. Noi del Comitato Prolife Insieme diciamo" Giù le mani dai
bambini", dalla loro innocenza e spontaneità! Se volete davvero salvare
qualcuno, allora guardate allo stato di degrado della società
contemporanea, guardate alla coppia, in cui l ' uomo e la donna non si
riconoscono più nella loro umanità.Guardate alla Vita! Ai milioni di
bambini abortiti grazie alla legge 194/78. Pensate che questo possa
portare pace ai giorni nostri?"
Maria Cariati per il Comitato Prolife Insieme
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