
Di seguito la nota stampa dell'ex assessore Spaccaferro.
leggo con attenzione la replica della consigliera comunale e operatrice sanitaria Manuela Costanzo in merito alla mia denuncia sulle drammatiche condizioni del Pronto Soccorso dell'Azienda "Renato Dulbecco".
Se da un lato apprezzo il fatto che, nei punti cardine, la consigliera finisca per darmi implicitamente ragione, dall'altro trovo la sua linea di difesa della governance aziendale non solo debole, ma politicamente inefficace.
La consigliera Costanzo afferma testualmente che il collasso strutturale è causato da un territorio che non prende in carico i pazienti anziani e da una medicina domiciliare che non funziona. Sostanzialmente, dichiara che "l'azienda non c'entra nulla". Questa non è una giustificazione, ma l'ammissione di un fallimento sistemico. Se la medicina territoriale non esiste, l'assistenza domiciliare fallisce e le liste d'attesa costringono i cittadini a riversarsi in massa al Pronto Soccorso, significa che siamo drammaticamente tornati all'anno zero della sanità catanzarese.
Ricordo alla consigliera e alla cittadinanza che ho ricoperto le mie cariche pubbliche e sociali oltre 40 anni addietro. In quegli anni, pur con meno risorse tecnologiche, il sistema sanitario e assistenziale funzionava molto meglio di oggi. Questo dimostra chiaramente che chi ha gestito la sanità negli ultimi tempi non ha compreso la reale natura dei problemi e non ha saputo guardare lontano, mancando totalmente di visione e lungimiranza.
Siamo stanchi di sentire continuamente che la colpa è sempre degli altri. I cittadini sanno benissimo che se oggi c'è un nuovo amministratore al vertice, questo non può limitarsi a dire che chi c'era ieri ha fatto danni. Se i cittadini hanno nominato una nuova governance, lo hanno fatto proprio con il mandato preciso di risolvere i problemi che i predecessori non hanno saputo affrontare. Chi assume un incarico di tale responsabilità deve produrre soluzioni, non giustificazion!!!
L'affermazione secondo cui i vertici aziendali e il Commissario Straordinario "conoscono bene la situazione" aggrava ulteriormente la loro posizione. Essere al corrente del disastro e non fare nulla certifica una totale inadeguatezza dei responsabili.
Condivido pienamente le riflessioni dell'ex assessore Russo, la cui risposta conferma come la mia denuncia sia tragicamente fondata e specchio di una dirigenza che non sa dare risposte concrete alla sofferenza della cittadinanza. Infine, una riflessione politica si impone:
in città è nato un comitato spontaneo a favore dell'Ospedale Pugliese. La politica locale dovrebbe chiedersi seriamente perché nascono queste realtà. Il forte sospetto è che dietro queste inefficienze prolungate e la difesa d'ufficio dello status quo si nasconda il preciso disegno politico di depotenziare e chiudere un presidio storico come il Pugliese.
Catanzaro è la città capoluogo di regione: ha il diritto e il dovere di potenziare le sue strutture d'urgenza al pari dell'università. Chi pensa che il solo policlinico universitario possa colmare l'intera domanda sanitaria vive fuori dalla realtà; l'università da sola non riuscirà mai a reggere il carico assistenziale di un intero capoluogo e della sua provincia.
Non dobbiamo fare passi indietro. Dobbiamo continuare a pretendere che chi gestisce la sanità catanzarese inizi finalmente a fare il proprio mestiere, lasciando da parte la propaganda e lo scaricabarile.
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