Protesta degli agricoltori calabresi per il caro carburante, il sostegno di Italia Sociale

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Protesta degli agricoltori calabresi per il caro carburante, il sostegno di Italia Sociale


  28 settembre 2026 18:05

          Il Movimento ITALIA SOCIALE Calabria aderisce con i suoi militanti dislocati sul territorio calabrese alle manifestazioni popolari contro il carovita annunciate, a partire da stamani, da varie sigle come CIA, L’Italia scende in Piazza, Movimento Territorio ed Agricoltura, eccetera, che raccogliendo i propri aderenti hanno creato un calendario di lotta con date e punti di raccolta diversificati sul territorio calabrese.

          Così il Movimento Territorio e Agricoltura annuncia una mobilitazione per stamane, a partire dalle 8 del mattino, nei pressi degli svincoli autostradali di Firmo-Sibari e Pizzo; la CIA-Agricoltori Italiani Calabria ha deciso lo Stato di agitazione permanente per gli agricoltori calabresi di fronte a una crisi che sta mettendo a rischio la sostenibilità economica di numerose aziende del comparto, con un primo appuntamento col titolo “Terra Calabra: Dignità, Sovranità, Futuro” il 30 settembre 2026 dalle 9.30 presso il Centro Studi Calabrodental in via Enrico Fermi, a Crotone; infine, al grido di “L’Italia scende in Piazza” - incipit della protesta nazionale nata attorno alla protesta contro il crescente costo della vita e alle difficoltà economiche affrontate quotidianamente da famiglie, lavoratori e cittadini – questi manifestanti si raduneranno sempre stamattina dalle ore 8.00 rispettivamente a Rosarno – uscita autostradale; Crotone – zona Passovecchio; Pizzo Calabro – uscita autostradale; Sibari – uscita autostradale; Cariati – punto da precisare ed a Davoli Marina – dal 30 settembre, zona Viale Cassiodoro/SS 106.

          La protesta per i gravi disagi creati al mondo dalla crisi petrolifera seguita alla guerra di Trumph contro l’Iran e che vede in Italia protagonisti in particolare gli Agricoltori ma che tocca, come accennato, tutte le categorie, con particolare gravi ricadute su produttori agricoli, trasportatori e categorie più “deboli” come anziani e pensionati cui siamo particolarmente vicini e solidali.