Protocollo Montilla in Esposomica: dai militari esposti nelle missioni internazionali ai SIN per la tutela della salute

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Protocollo Montilla in Esposomica: dai militari esposti nelle missioni internazionali ai SIN per la tutela della salute


  04 gennaio 2026 11:27

 L'Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) rende noto che il Protocollo Montilla in esposomica rappresenta oggi un avanzamento scientifico di rilievo nazionale e  internazionale nella comprensione, prevenzione e trattamento delle patologie metallo-correlate da esposizioni ambientali complesse. Il termine "Protocollo Montilla" prende il nome dal dr.Montilla Pasquale, Oncologo clinico specialista, Università Cattolica Sacro Cuore (ROMA) ed è stato così formalmente definito e coniato dal Prof. Zucchetti del Politecnico di Torino e Mit Cambrige e dalla dr.ssa Rita Celli medico legale in qualità di componenti della  commissione Parlamentare di inchiesta sull'uranio impoverito, a seguito di una intervista scientifica trasmessa dalla Rai, nell'ambito del programma Leonardo Scienza.

"ll protocollo nasce dall'analisi clinica su militari italiani impiegati in missioni fuori area, in particolare nei Balcani, esposti a contaminanti multipli, inclusi metalli tossici e uranio impoverito. In numerosi casi, tali soggetti presentavano patologie oncologiche e neurodegenerative metallo-correlate definite, secondo i criteri tradizionali come fuori trattamento. Nel percorso di consolidamento scientifico nel metodo,un ruolo rilevante è stato svolto dal prof. Medana ordinario del Dipartimento di Biotecnologie Molecolari del Politecnico di Torino, che ha contattato  direttamente l’oncologo Montilla per un confronto scientifico riconoscendo il valore innovativo nel metodo esposomico e avviando un confronto scientifico sul potenziale applicativo del protocollo Montilla nell’analisi biologica avanzata delle esposizioni complesse" scrive l'avvocato Ezio Bonanni,  Presidente Nazionale ONA -l'osservatorio nazionale amianto.

"L'intuizione scientifica alla base del protocollo Montilla ha consentito di superare i limiti dell'approccio esclusivamente epidemiologico, introducendo una valutazione esposomica diretta e individuale, fondata sulla misurazione biologica dell'esposizione nei tessuti e nelle matrici biologiche .Elemento di assoluto rilievo clinico e scientifico è che alcuni militari precedentemente considerati non più trattabili hanno mostrato risposta clinica, quando il percorso terapeutico è stato orientato sulla base della identificazione causale dell'esposizione. Tale evidenza costituisce una proof of concept concreta dell'efficacia del modello  esposomico clinico. Il Protocollo si pone come evoluzione scientifica dello storico Protocollo Mandelli, adottato dalle Commissioni parlamentari di inchiesta superandone i limiti descrittivi e consentendo la dimostrazione biologica del nesso casuale individuale, la rivalutazione clinica di casi archiviati come non trattabili, una reale tutela medico-legale del diritto alla salute. Secondo il prof. Zucchetti  tale protocollo rappresenta una eccellenza scientifica nazionale , metodo capace di rendere operativa la complessità dell'esposoma, integrando dati ambientali, biologici e clinici in un framework scientificamente robusto e decisionale".

"L'esperienza dei militari italiani costituisce il fondamento clinico originario del protocollo Montilla in esposomica e dimostra che l'irreversibilità clinica non può essere dichiarata in assenza di una diagnosi causale completa .Tale protocollo è replicabile ,standardizzabile, scalabile anche in area  SIN (Siti di Interesse Nazionale) dove l'incidenza di  patologie oncologiche a patogenesi ambientale è elevata e descritta da studi retrospettivi come nel Progetto Sentieri dell’ISS. Segna il passaggio dalla statistica alla persona ,dall'associazione alla causa, dalla irreversibilità presunta alla responsabilità terapeutica e scientifica. Questa non è solo innovazione ma giustizia biologica applicata alla medicina pubblica". 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.