
“Non è una riforma. È l’ennesimo cerotto applicato su un’istituzione che la politica non ha avuto il coraggio né di rilanciare né di superare”. Lo scrive sui social il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, con riferimento al decreto Pa che riallinea la durata dei Consigli provinciali a quella dei presidenti.
“Allungare la durata dei Consigli provinciali fino alla scadenza del mandato dei presidenti - prosegue Fiorita - significa occuparsi della permanenza degli eletti, lasciando irrisolti tutti i problemi dei territori. Si modificano le scadenze, ma non si restituiscono competenze, risorse, personale, capacità decisionale e legittimazione democratica. Le Province sono ancora prigioniere del pasticcio prodotto dalla legge Delrio: non sono state abolite ma sono state svuotate, non vengono elette direttamente dai cittadini ma continuano a gestire funzioni essenziali e spesso non dispongono degli strumenti necessari per farlo. Diciamolo chiaramente: le Province così come sono oggi servono poco e, in alcuni casi, rischiano persino di diventare un intoppo e un impiccio per i Comuni”.
Secondo Fiorita, “la politica deve finalmente scegliere. Quello che non è più accettabile è mantenere in vita enti dimezzati, politicamente deboli e amministrativamente depotenziati, intervenendo solo per prolungare la durata degli organi. Basta mini-riforme costruite intorno alle scadenze e alle cariche. Serve una riforma delle responsabilità, dei poteri e dei servizi. O le Province tornano a essere realmente utili ai territori oppure bisogna avere il coraggio di abolirle. Tutto il resto è soltanto conservazione dell’esistente”.
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