Provincia di Catanzaro, il Gruppo Progressisti: “La riforma promessa dal Governo Meloni si arena nel pantano parlamentare”
21 agosto 2026 18:10"Il lento scorrere della fine estate agostana ci ha “regalato” una esorbitante polemica sul destino della Provincia che, tuttavia, merita una qualche attenzione non residuale.
La realtà, quella vera e lontana dalle polemiche, può essere letta con grande e disarmante facilità.
La Legislatura volge al termine e già la campagna elettorale incombe con il portato delle cose fatte, di quelle non fatte, delle promesse irrealizzate e non mantenute.
Il Governo Meloni si era impegnato alla riforma della provincia preceduto da un generale e bipartisan consenso su questa necessità, benedetta ad ogni latitudine e, soprattutto, con il “via libera” del Presidente della repubblica Sergio Mattarella, che aveva richiamato tutti sulla circostanza che le “ province non possono essere destinate a un eterno limbo, sono parte della Repubblica” e che “ci sono interrogativi che è necessario superare con organici interventi legislativi” , non mancando di rilevare che “la Costituzione indica che le province sono enti autonomi con propri statuti, poteri funzioni. Si tratta di previsioni che non possono essere accantonate” nel momento in cui le Province “vivono tuttora di una transizione incompiuta” e rimangono le “incertezze sul ruolo degli enti intermedi sull’esercizio dei compiti da assumere e questo incide sull’intero complesso delle autonomie con problemi evidenti di coordinamento ed efficacia”.
La riforma promessa dal centrodestra si è arenata nel silenzioso pantano delle Commissioni Parlamentari e non c’è più traccia di una reale volontà di portare a compimento il necessario processo riformatore.
Il centrodestra locale dovrebbe, dunque, interrogare se stesso e la propria classe dirigente per avere la risposta ad una promessa che, anche questa volta non riesce a mantenere.
La realtà è semplice; il Governo Meloni non può ritenere di modificare l’attuale governance istituzionale, compreso il sistema di elezione degli organi ed il loro costo, senza prevedere, in un quadro più generale di rivisitazione del TUEL vigente, nuovi e rafforzati compiti e funzioni all’ente intermedio con una necessaria ed indispensabile dotazione finanziaria che ne sostenga la capacità amministrativa concreta e reale.
La polemica agitata sugli organi di stampa locali non ha altro significato se non l'ammissione implicita e malcelata dell'ennesimo fallimento delle politiche governative.
Noi vogliamo ricordarlo alla pubblica opinione sapendo che non basta “buttare la palla in tribuna” per allontanare responsabilità ed omissioni. Anche questa riforma, che non arriverà, dovrà essere nell’agenda di un altro Governo per il quale continueremo testardamente a lavorare perché di riforme, in questo Paese, c’è un disperato bisogno".
Lo si legge in una nota del Gruppo Progressisti per la Provincia di Catanzaro.
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