
Era il 20 agosto del 2024 qando un giovane rimase folgorato dopo aver toccato un palo della luce posto all’angolo di via San Giovanni Bosco e Piazza Casalinuovo a Soverato. LEGGI QUI LA RICOSTRUZIONE DEL FATTO
Ora, la Procura di Catanzaro ha chiuso le indagini per 6 persone, tra dirigenti tecnici di un’impresa, un responsabile tecnico dell’ufficio comunale di Soverato: Guido Bisceglia, 53 anni, di Catanzaro; Gregorio Carello, 53 anni, residente a Soverato; Giuseppe Catone, 59 anni, residente a Squillace; Francesco Tavano, 38 anni, residente a Borgia; Giuseppe Tavano, 69 anni, di Borgia; Salvatore Tavano, 41 anni residente a Borgia. Secondo le ipotesi accusatorie tutti e sei avrebbero provocato lesioni gravissime al ragazzo: "una malattia probabilmente insanabile"
In particolare Giuseppe Tavano, legale rappresentante della società Giuseppe Tavano srl, Francesco e Salvatore Tavano, direttori tecnici dell’impresa, nell’esercizio dell’appalto per la gestione della rete di illuminazione pubblica del Comune di Soverato, su incarico e in cooperazione con Giuseppe Catone, proprietario del fabbricato per civile abitazione già oggetto di ristrutturazione da parte della stessa ditta, avrebbero spostato un lampione posto all’angolo tra via San Giovanni Bosco e Piazza Casalinuovo in assenza di autorizzazioni vista l’assenza di guaina protettiva sulla parte terminale dei conduttori e la presenza di un taglio sul conduttore di fase, comportando un potenziale pericolo di 230 volt in presenza di un elemento in grado di condurre l’energia elettrica sulla parte metallica del palo.
Francesco e Salvatore Tavano non avrebbero eseguito le verifiche periodiche da effettuare ogni quattro anni per verificare la perfetta efficienza degli impianti elettrici e avrebbero installato un quadro elettrico privo di interruttore magnetotermico generale in grado di interrompere automaticamente e simultaneamente l’energia a tutte le apparecchiature installate e di conseguenza a tutte le linee elettriche che da esso si dipanavano, avendo una soglia di intervento inidonea ad assicurare una protezione efficace contro il pericolo dei contatti indiretti. Giuseppe, Francesco e Salvatore Tavano,
L'allora responsabile del settore Attività produttive, Manutenzione e Patrimonio del Comune di Soverato Guido Bisceglia, avrebbe omesso di vigiliare sui lavori edili di via San Giovanni Bosco in particolare sullo spostamento del lampione. Inoltre, in qualità di custode di cose sottoposte a a sequestro avrebbe omesso di controllare i beni affidati alla sua custodia, in particolare l'armadiettetto elettrico. Il collegio difensivo: Tra gli avvocati, Vincenzo Ioppoli, Angela La Gamma, Brunella Candreva.
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