
La Procura Generale di Catanzaro ha chiesto alla Corte d’Assise d’Appello la condanna all’ergastolo nei confronti di Francesco Olivieri, detto Cicko, 39 anni, di Nicotera (in provincia di Vibo Valentia), accusato di duplice omicidio aggravato, di un tentato omicidio e dei reati di lesioni personali, danneggiamento, porto e detenzione illegale di armi.
Il processo si sta celebrando dopo un secondo annullamento con rinvio deciso dalla Cassazione. Una perizia della Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro ha stabilito la piena capacità di intendere e volere da parte di Cicko Olivieri al momento del raid omicida che l’11 maggio 2018 ha provocato la morte a Nicotera di Michele Valarioti e Giuseppina Mollese, uccisi a colpi di fucile, e il ferimento a Limbadi di Francesca Vardè, Vincenzo e Pantaleone Timpano. La furia omicida, stando al racconto di Francesco Olivieri, sarebbe stata mossa dalla volontà di vendicare il fratello Mario ucciso nel 1997. La difesa dell’imputato, dal canto suo, con una propria perizia di parte ha concluso per l’incapacità di intendere e volere del proprio assistito.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797