Referendum, a Catanzaro il Comitato Vassalli ha illustrato perchè votare "Si"

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Relazioni di Gardini e Casalinuovo

  20 marzo 2026 17:12

Si è tenuta ieri nella sala giunta della Provincia di Catanzaro, promossa dal Comitato Giuliano Vassalli, l’iniziativa sul prossimo referendum del 22 e 23 marzo

PERCHE’ SI

alla Separazione delle carriere, ai due CSM, all’Alta Corte Disciplinare

I lavori del convegno sono stati introdotti dagli avv.ti Ugo Gardini ed Aldo Casalinuovo i quali si sono soffermati sui due articoli, e non 7 come falsamente ed in maniera strumentale affermano i sostenitori del no, della Costituzione modificati dalla riforma, segnatamente gli art. 104 e 105 cost.

Le due relazioni, evidenziando l’opera di distrazione e di disinformazione, condita da numerose bugie e falsità, della campagna referendaria del no, hanno ribadito, al contrario, come l’autonomia e l’indipendenza della magistratura non è in alcun modo intaccata dalla riforma, ma anzi sia riaffermata e rafforzata, i Magistrati restino soggetti solo alla legge (art. 101 cost.), e siano inamovibili (art.107 cost.). Resti ferma l’obbligatorietà dell’azione penale da parte del pubblico ministero (art. 112 cost.) E sia rafforzata la terzietà del Giudice in ossequio all’art. 111 della cost. ed il diritto di difesa dei cittadini inviolabile in ogni stato e grado del giudizio secondo la costituzione (art.24)

Inoltre i due relatori hanno sottolineato come storicamente le radici culturali e politiche della separazione delle carriere tra giudici e magistrati dell’accusa affondano nel campo del centro sinistra liberal socialista e radicale e che appare incomprensibile il voltafaccia di una parte del centrosinistra oggi ferocemente schierato per il no a fianco dell’anm, nonostante nel tempo ripetutamente si fosse dichiarata a favore della riforma arrivando addirittura ad approvare un testo di riforma in prima lettura alla camera nel 2007 .

Dopo le relazioni di Gardini e Casalinuovo si è sviluppato un intenso dibattito con gli interventi, tra gli altri, di Antonio Sorrentino, Elio Mauro, Mimmo Schiava, Tommaso Innocenti, Fernando Rocca, Vincenzo Petitto, Domenico Marino Segretario provinciale del PSI, Michele Drosi della segreteria provinciale del PD, Salvatore Romano, Ivan Ciacci.

Alla fine dei lavori,  è stato espresso l’auspicio che la conferma della riforma da parte dei cittadini possa poi portare ad una iniziativa riformatrice sulle altre numerose criticità della giustizia che rappresentano anche una delle cause maggiori nel declino del nostro Paese


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