
"In Europa solo due Paesi su 27 non hanno separato le carriere". E' il testo di una slide pubblicata con un post sui social dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, vicesegretario di Forza Italia, in vista del referendum sulla riforma della giustizia: nel post, dal titolo "Perché sì", Occhiuto espone i motivi a sostegno della riforma della giustizia evidenziandoli in numerose slide. "Allineamento alle democrazie liberali: l'Italia – scrive – deve superare questa anomalia. Giudice davvero terzo: la separazione delle carriere garantisce un giudice indipendente dall'accusa, condizione essenziale di libertà. Ruoli distinti, stessa giustizia: giudici e pubblici ministeri devono avere carriere separate per assicurare chiarezza e corretto equilibrio. Processo equo e paritario: accusa e difesa devono confrontarsi ad armi pari davanti a un giudice imparziale. Più fiducia nella giustizia: distinguere i ruoli rende la giustizia più trasparente, credibile e vicina ai cittadini. Maggiore autonomia e indipendenza: la separazione – prosegue - rafforza l'indipendenza del giudice e protegge la magistratura da condizionamenti. Csm più trasparente: il sorteggio dei componenti riduce il correntismo e valorizza il merito. Responsabilità dei magistrati: un'Alta Corte disciplinare autonoma assicura controlli imparziali e trasparenti. Riforma per i cittadini: una giustizia più equa, autorevole e al servizio di tutti. Ruolo centrale del Presidente della Repubblica: garantisce equilibrio, unità e indipendenza del sistema". L'ultima slide pubblicata da Occhiuto recita: "Senza giustizia non c'è libertà".
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