Referendum sulla giustizia, domenica a Marcellinara incontro pubblico del comitato “Sì Riforma”
14 marzo 2026 16:18Prosegue il calendario di incontri territoriali promossi in Calabria dal comitato “Sì Riforma – Referendum sulla Giustizia”, con l’obiettivo di informare e coinvolgere i cittadini sui contenuti e sulle prospettive della riforma del sistema giudiziario.
Il prossimo appuntamento si terrà domani domenica 15 marzo, alle ore 17:30, a Marcellinara, nel salone di Palazzo Sanseverino, e rappresenterà un’importante occasione di confronto pubblico per approfondire, con il contributo di esperti e rappresentanti delle istituzioni, i temi al centro del referendum del 22 e 23 marzo.
Ad aprire i lavori sarà l’assessore regionale di Fratelli d'Italia, Antonio Montuoro, che illustrerà il senso di questa iniziativa inserita in un più ampio percorso di incontri portati avanti in questi giorni anche sul territorio catanzarese. L’obiettivo è favorire una partecipazione consapevole dei cittadini attraverso momenti di dialogo diretto con chi, per ruolo e competenze, opera quotidianamente nel mondo forense e della giustizia.
Nel corso dell’incontro interverranno l’avvocato Danilo Iannello, responsabile della Scuola Territoriale di Formazione della Camera Penale di Catanzaro “A. Cantáfora”, l’avvocato Francesco Iacopino, presidente della Camera Penale di Catanzaro, e il dottor Massimo Vecchio, presidente di sezione della Corte di Cassazione a riposo e già componente del Comitato Direttivo Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati.
Le conclusioni saranno affidate all’onorevole Wanda Ferro, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno. A moderare il dibattito sarà Massimo Tigani Sava.
“Questo incontro – sottolinea Francesco Chiodo del comitato per il Sí, nonché coordinatore FdI Marcellinara – rientra in un percorso di appuntamenti pensati per portare il tema della riforma della giustizia tra la gente e maturare una valutazione consapevole in vista del referendum. Crediamo sia fondamentale che i cittadini possano comprendere direttamente dalla voce di chi opera sul campo le ragioni del referendum e le ricadute positive che il Si potrà generare sul funzionamento del sistema giudiziario”.
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