
Messina: “Partita di altissimo livello, ma nel quarto quarto abbiamo perso il treno”
14 gennaio 2026 12:53Si ferma a un passo dall’impresa la Reggio Bic, che a Giulianova disputa una gara intensa e combattuta, cedendo solo nel finale contro una delle squadre più attrezzate del panorama europeo. Una partita giocata ad altissimo livello, decisa nei dettagli e in particolare in un quarto periodo che si è rivelato quasi fatale per i reggini.
A tracciare l’analisi del match è Ivan Messina, che sottolinea la qualità dell’avversario e la prestazione offerta dalla sua squadra: «Giulianova è una squadra atipica, credo una delle poche in Europa in grado di giocare con cinque lunghi. Noi però abbiamo fatto una grande partita e li abbiamo costretti fin da subito a scoprirsi».
La Reggio Bic, infatti, riesce a tenere il campo con personalità, rendendo la gara estremamente equilibrata. La scelta tattica di Giulianova di schierare inizialmente quattro lunghi e un piccolo non produce il break sperato, tanto che i reggini chiudono il secondo quarto addirittura in vantaggio. Una situazione che obbliga l’allenatore abruzzese a giocarsi subito il “jolly” del quintetto con cinque lunghi, mantenuto poi per il resto dell’incontro.
«Abbiamo retto a lungo – prosegue Messina – ma alla distanza la loro pressione ci ha portato un po’ fuori giri. In quei momenti è mancata la lucidità necessaria per resistere e abbiamo perso il treno».
Un treno che, simbolicamente, coincide anche con quello della Coppa Italia: la qualificazione sfuma, mentre lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno. La Reggio Bic chiuderà infatti il girone di andata sul difficile campo di Cantù.
«Sarà un’altra partita complicatissima – conclude Messina – perché Cantù, Sassari e Giulianova sono tutte in testa alla classifica. Giocheremo in trasferta, in un palazzetto storico come il PalaMeda, dove c’è sempre tanto pubblico. È un campo che ti spinge a dare qualcosa in più: noi ce la metteremo tutta e faremo la nostra partita».
Testa dunque a Cantù, con l’obiettivo playoff ancora ben presente. La prestazione di Giulianova resta una base solida da cui ripartire.
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