Reggio, l'Università Mediterranea nella classifica mondiale degli scienziati più citati della Stanford University
14 ottobre 2026 16:01Anche quest’anno ottimo risultato dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria nell’elenco annuale dei ricercatori più citati al mondo. Il dato emerge dall’aggiornamento 2026 del prestigioso database internazionale sviluppato in collaborazione con la Stanford University e pubblicato da Elsevier. La rilevazione scientifica evidenzia una crescita costante per l'ateneo calabrese, che passa dai 19 studiosi della precedente edizione ai 22 attuali attivi nelle discipline scientifiche, tecnologiche ed economiche.
Il database, basato sulle analisi dei profili Scopus, misura l'impatto della ricerca dividendo i risultati in due sezioni distinte: una legata all'intera carriera e una focalizzata sulle citazioni ricevute in un singolo anno, nello specifico durante il 2025.
Nell’elenco relativo all'impatto annuale, l'Università Mediterranea esprime eccellenze in tutti i suoi dipartimenti. Per l'area di Agraria sono presenti Orlando Campolo, Angelo Maria Giuffrè, Adele Muscolo, Andrea Rosario Proto, Leonardo Schena e Demetrio Antonio Zema. Il dipartimento dAeD è rappresentato da Lucia Della Spina, mentre per il DICEAM figurano Gioacchino Alotta, Paolo Salvatore Calabrò, Giuseppe Failla, Nadia Mammone, Carlo F. Morabito, Saveria Santangelo e Mario Versaci. A rappresentare il DIGIES è Massimiliano Ferrara, mentre il folto gruppo del DIIES include Giuseppe Araniti, Claudia Campolo, Tommaso Isernia, Andrea F. Morabito, Rosario Morello, Francesco Russo e Antonino Vitetta.
Il prestigio dell'ateneo si conferma anche nella classifica globale riferita all'intera carriera, che premia la continuità e la solidità del lavoro scientifico negli anni. In questo secondo elenco compaiono Giuseppe Araniti, Felice Arena, Paolo Boccotti, Paolo Salvatore Calabrò, Claudia Campolo, Claudio De Capua, Lucia Della Spina, Giuseppe Failla, Tommaso Isernia, Angelo Maria Giuffrè, Antonella Molinaro, Carlo Francesco Morabito, Andrea Francesco Morabito, Nicola Moraci, Rosario Morello, Adele Muscolo, Filippo Giammaria Praticò, Domenico Rosaci, Francesco Russo, Alba Sofi, Mario Versaci, Antonino Vitetta e Demetrio Antonio Zema.
«La presenza dei nostri docenti in questo database dà visibilità al lavoro svolto ogni giorno nei dipartimenti e nei laboratori», ha dichiarato con soddisfazione il Rettore, Giuseppe Zimbalatti. «È un risultato che riguarda le persone, i gruppi di ricerca e l’ambiente in cui crescono giovani studiosi. Investire in queste condizioni significa rafforzare anche la nostra offerta formativa, che si rinnova grazie all’osmosi continua con la ricerca».
Alle sue parole fanno eco quelle del Prorettore alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, Massimo Lauria: «Le competenze sviluppate dai nostri gruppi di ricerca sono una base essenziale per il trasferimento tecnologico e per le collaborazioni con il territorio. I progetti PNRR e PRIN, appena conclusi e quelli in corso, offrono ai gruppi della Mediterranea risorse e occasioni di collaborazione per condividerne i risultati, sviluppare nuove sperimentazioni e valutarne le ricadute scientifiche. Su questo lavoro intendiamo costruire le prossime iniziative di ricerca».
L'analisi completa e i dati scientifici sono consultabili pubblicamente all'interno dell'Elsevier Data Repository (aggiornamento di agosto 2026, versione 9, rilasciato il 7 ottobre 2026).
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